Nel triennio 2012-2014, oltre la metà delle piccole e medie imprese prevedono di ricorrere a finanziamenti. Questo perché è notevolmente  calata la quota delle imprese che è riuscita a ottenere crediti dalle banche.  Le principali motivazioni che spingono le imprese alla ricerca di finanziamenti sono: la necessità di finanziare l’attività ordinaria per il 74,9% dei casi, gli obiettivi di crescita sul mercato nazionale per il 37,7%, la Ricerca e Sviluppo e l’innovazione per il 20,1%.

Quest’anno è possibile accedere ai finanziamenti possedendo alcuni requisiti, quali l’essere delle PMI singole e in qualunque forma, comprese le imprese artigiane, avere la sede operativa nella regione presso cui si richiede il finanziamento ed essere iscritte al registro delle imprese. Naturalmente occorre, anche, essere operative da almeno 24 mesi.

Possono essere ammessi all’agevolazione uno o più ordini accettati/contratti di fornitura di beni e/o servizi aventi un importo complessivo minimo pari a Euro 100.000 al netto di IVA. I singoli ordini accettati/contratti di fornitura devono essere antecedenti massimo 3 mesi alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando.

I singoli ordini accettati o i singoli contratti di fornitura devono essere inevasi: ciò significa che la data prevista per la consegna dell’ultimo dei beni o per la prestazione dell’ultimo dei servizi devono essere successivi alla data di presentazione della domanda e che l’integrale consegna dei beni o l’integrale prestazione dei servizi non siano ancora intervenute alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando.

L’intervento finanziario è costituito da un Finanziamento agevolato e da un Contributo in conto interessi. L’importo di ogni singolo Finanziamento verrà determinato in base all’esito dell’istruttoria, entro i seguenti limiti. Ogni singolo Finanziamento sarà pari al massimo al 50% dell’ammontare degli ordini accettati o dei contratti di fornitura ammessi all’Intervento finanziario.

Il finanziamento produrrà interessi al tasso Euribor a 6 mesi oltre a un margine che varierà, in funzione della classe di rischio assegnata alla PMI, da un minimo di 325 punti ad un massimo di 600 punti di spread. La Banca Convenzionata e la regione potranno a loro discrezione richiedere idonee garanzie per la concessione del finanziamento, sono escluse comunque le richieste di garanzie reali. A parziale copertura degli oneri connessi al finanziamento, viene concesso un contributo in conto interessi, a valere sul Fondo in conto interessi, nella misura pari a 100 punti di spread.

Fonte Immagine: promotori.bancaipibi.it

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