Possedete un terreno e volete valutare, o meglio, rivalutare il suo valore d’acquisto? Bene, oggi potete farlo grazie ad una nuova norma.

Il Consiglio dei ministri, infatti, mediante un apposito Decreto legge ripropone una norma del passato: la rideterminazione  e la rivalutazione del valore dei terreni.

Si tratta della revisione del valore fiscale dei terreni, anche agricoli, e delle quote di partecipazione in società, particolarmente utile nel momento in cui essa cessa di esistere, per quantificare l’eventuale plusvalenza da sottoporre a tassazione.

In particolar modo, chi possiede dei terreni agricoli edificabili e li  cede prima che siano trascorsi i 5 anni dal loro acquisto si trova di fronte ad una plusvalenza su cui pagare le tasse. La plusvalenza è determinata dal valore della differenza tra il prezzo di acquisto del terreno e il suo prezzo di vendita dello stesso.

In questo modo la rideterminazione del valore del bene permette di sostituire il valore del prezzo “passato” del terreno con il nuovo prezzo di acquisto.

Per rideterminare il terreno è necessario che il bene debba essere in possesso (almeno fino al 1° luglio 2011) dell’interessato ed è necessario che su di esso venga effettuata perizia giurata una da parte di un professionista abilitato. Successivamente ad essa, dopo aver determinato il valore del terreno, verrà calcolata un’imposta del 4% che dovrà essere verata dall’interessato entro il 30 giugno 2012.

Se in passato avete già effettuato la valutazione del vostro terreno ed intendete, oggi, effettuare una nuova rideterminazione di questo ultimo, potete chiedere una compensazione dell’imposta versata in precedenza con quella da versare attualmente.

Fonte Immagine – bachecaannunci.it

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