Ancora pochi sanno di che si tratta ma il social lending, ovverosia prestito tra privati, sta diventando la forma di prestito più apprezzata degli ultimi tempi. Data la crisi e le Banche che erogano con sempre maggiore difficoltà finanziamenti di qualsiasi genere, i privati che dispongono di un buon capitale e desiderano fare un investimento si affidano sempre più spesso al prestito nei confronti di quanti, per esigenze di varia natura, hanno in quel momento bisogno di liquidità.

Grazie al social lending a trarne vantaggio sono sia chi riceve il denaro che chi lo presta. Chi lo riceve può infatti richiedere liquidità anche in caso di lavoro atipico ed ottenere un finanziamento con tassi solitamente inferiori di circa il 2% rispetto a ciò che avviene di questi tempi in Banca mentre chi finanzia sceglie una forma di investimento diversa dai Btp o dai conti deposito garantendosi un guadagno netto decisamente superiore. Senza considerare, poi, i tempi di gran lunga più ristretti nei quali si può ottenere un prestito, diversamente da ciò che accade purtroppo con molti istituti bancari.

Ciò premesso va però sottolineato che il prestito tra privati non è assolutamente una pratica fai-da-te ma è anzi regolato da società on line abilitate, vigilate dalla Banca d’Italia ed assistite con moderni sistemi di sicurezza per evitare eventuali crediti inevasi.

Ogni società possiede i suoi clienti finanziatori che stabiliscono il tasso d’interesse come segue: a seconda del rischio previsto per le diverse tipologie di soggetti richiedenti, attraverso una sorta di asta on line si decide qual è il guadagno che si vuole ottenere con il denaro prestato. Va da sé che chi si accolla un maggior rischio dovrà aumentare necessariamente il tasso d’interesse richiesto al soggetto.

Creditori e debitori non potranno in alcun modo conoscersi ma in qualsiasi momento il creditore potrà visionare a cosa è servito il denaro che ha prestato e dunque seguire i progetti che esso è riuscito a portare avanti.

Ma quali sono qui in Italia le società di social lending? La prima, Zopa, aprì nel 2008 ma fu costretta alla chiusura da Bankitalia. Ha riaperto nella scorsa primavera col nome di Smartika e ad essa si affianca la più recente Prestiamoci che ha erogato ben 238 prestiti da quando è attiva.

Foto: prontoazienda.com

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