I Titoli di Stato Italiani sono, da sempre, uno degli investimenti più sicuri fatti dalle famiglie. In genere l’acquisto di BOT, CCT e BTP è un’operazione che il piccolo risparmiatore, cioè chi conosce essenzialmente poco di azioni e obbligazioni, compie con tranquillità, ritenendo che i propri capitali siano assicurati dallo Stato. Tuttavia in questo periodo la crisi ha minato la fiducia sui mercati, e ormai è doveroso chiedersi se i Titoli Italiani siano davvero così sicuri oppure no.

Cominciamo a capire perchè si preferiscono i BOT,CCT e BTP rispetto alle obbligazioni emesse da una qualsiasi società privata. La ragione è molto semplice: visto il periodo di forte crisi, comprare titoli di una società quotata in borsa rischia di divenire controproducente, causa forte rischio di crack (fallimento) della società, nonostante in via teorica questo tipo di obbligazioni garantiscano un reddito fisso nel tempo per tutta la durata dell’investimento e prevedano il rimborso a scadenza dell’intera somma versata. E’ vero che è possibile liberarsi delle azioni acquistate ma è anche vero che pochi seguono davvero l’andamento della borsa e rivendere le azioni non porta ad alcun tipo di guadagno. Per questo si acquistano i Titoli di Stato, perchè secondo la gente comune “lo stato non può fallire“.

Qui però subentra la crisi. Perchè le certezze  sopra citate cominciano a vacillare quando un paese è a rischio di forte “debito”, cioè ha un debito pubblico troppo alto e una crescita economica troppo bassa rispetto agli altri paesi della zona Euro (nel caso italiano), perciò iniziano a nutrire dei dubbi sulla sua affidabilità a far fronte ai pagamenti. Questo innesca l’aumento dei tassi che lo stato deve pagare sui nuovi titoli immessi nel mercato, alzando il famoso Spread di cui sentiamo parlare troppo spesso ormai. Tutto questo significa che i titoli pubblici hanno rendimenti più alti ma sono rischiosi, quindi trovare compratori che amino il brivido è più difficile. Se l’asta per questa vendita va a vuoto, mancheranno poi i soldi per rimbosare quei titoli venduti che sono in scadenza.

A conclusione di questo discorso bisogna dire che, nonostante lo Spread sia sempre su valori alti e i titoli siano più instabili che mai, non sarebbe giusto (in via teorica) non provare ad acquistare Titoli Italiani se si ha la possibilità di farlo. Infatti, come abbiamo detto prima, se nessuno compra Titoli la situazione andrà sempre peggio. Tuttavia bisogna sottolineare che, purtroppo, BOT,CCT, e BTP non sono più sicuri come una volta.

Foto: finanzaeborse.it

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