I lavori socialmente utili fanno parte di quei lavori che fungono da ammortizzatori sociali e vengono promossi dalla Pubblica Amministrazione, dagli Enti Pubblici economici, dalle società a prevalente partecipazione pubblica, dalle cooperative sociali e loro consorzi o da altri soggetti identificati con decreto ministeriale.

A tali attività lavorative possono partecipare tutti quei lavoratori che si trovano in cerca di una prima occupazione, che siano disoccupati e iscritti da oltre due anni nelle liste di collocamento o nelle liste di mobilità e non hanno una indennità economica o che percepiscano indennità e altro trattamento speciale di disoccupazione.

Ma possono partecipare, anche, i lavoratori che siano stati sospesi a zero ore e che fruiscono del trattamento di Cigs, i lavoratori espressamente individuati a seguito di accordi per la gestione di esuberi da crisi aziendale o di area, le categorie di lavoratori individuati dalla Commissione regionale per l’impiego, anche per riferimento ad aree territoriali e i detenuti ammessi al lavoro esterno.

Il lavoro che tali soggetti andranno a svolgere saranno dei lavori di pubblica utilità mirati alla creazione di occupazione, o dei lavori finalizzati al tirocinio formativo in settori formativi, dei lavori di carattere straordinario e dei lavori rivolti esclusivamente a soggetti titolari di trattamenti previdenziali. 

Tutti coloro che richiedono agli enti pubblici la partecipazione al bando e infine si trovano  a beneficiare del concorso al Lsu hanno il diritto di mantere l’iscrizione nelle liste di mobilità e qualora decidessero di partecipare a dei concorsi pubblici potrebbero utilizzare il lavoro svolto come titolo di preferenza quando è richiesta la stessa professionalità per la quale sono stati adibiti ai lavori socialmente utili.

Fonte Immagine: giornalettismo.com

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