imagesCon la crisi attuale capita che un numero sempre maggiore di persone si veda costretta a rivolgersi ad un banco dei pegni. Si tratta in realtà di un’attività che esiste da sempre, e che la crisi ha portato a riscoprire nei tempi più recenti. Se sono in tanti a preferire il banco dei pegni alla banca è per via della velocità e, soprattutto, del superamento di una serie di lungaggini e procedure burocratiche che caratterizzano gli istituti bancari.

Il funzionamento è piuttosto elementare: la persona che necessita di denaro porta un bene da impegnare. Otterrà in cambio una somma di denaro. Ciò che verranno concessi saranno dei prestiti a breve termine a interessi molto alti. Se è vero che molte persone cercano di risolvere i propri temporanei problemi economici rivolgendosi ad un banco dei pegni, c’è da dire che qualcuno state pensa  di investire in un’attività di questo tipo. Se è questo il vostro caso vi sarà allora utile sapere qual è la procedura da seguire per aprire un banco dei pegni.

La prima cosa da fare è ottenere, attraverso la compilazione di un apposito modulo, l‘autorizzazioneda parte della Banca d’Italia. Una volta ottenuta, saranno gli stessi operatori della Banca d’Italia ad informarvi sull’importo della tassa da pagare. Inoltre, essi vi chiederanno di presentare diversi documenti, attraverso cui potranno verificare sia la vostra situazione finanziaria che la vostra fedina penale. Vi verrà chiesta in primis una dichiarazione finanziaria preparata direttamente dal vostro commercialista.

Tale dichiarazione servirà a dimostrare che siete in possesso dell’importo minimo stabilito necessario per l’apertura del banco. Dovrete poi premurarvi di farvi rilasciare un rapporto giudiziario della polizia del vostro comune di residenza. Inoltre, tramite una verifica scritta, dovrete dar prova di possedere un minimo di esperienza finanziaria. Solo dopo queste tappe ed aver ottenuto la licenza potrete dare inizio alla vostra attività.

Fonte immagine: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-12-02/compro-oro-non-e-banco-pegni-214712.shtml?uuid=AB6UnRh

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