colf16Quali rischi corre chi ha in casa una collaboratrice domestica senza averla regolarizzata? Il nostro codice considera il lavoro in nero un reato, pertanto prevede delle sanzioni per chi viola la legge. Nonostante questo le ultime statistiche che riguardano il nostro Paese non sono per niente rassicuranti: una persona su dieci lavora in nero, dato che raddoppia al sud dove a lavorare in nero è una persona su cinque.

Soprattutto in settori come questo dell’aiuto domestico sono tante le lavoratrici non messe in regola dai loro datori. Ma nel caso in cui venga accertato questo rapporto professionale non regolare da chi di dovere (Guardia di Finanza, Dipartimenti Provinciali del Lavoro, Inps, Inail), a quali sanzioni va incontro il datore di lavoro?

Prima che inizi il rapporto lavorativo, il datore è obbligato a darne comunicazione all’Inps. Nel caso in cui ciò non avvenga, per il datore sono previste delle multe. Solo la mancata comunicazione dell’assunzione comporta una sanzione amministrativa equivalente alla somma di 500 euro per ciascun lavoratore non segnalato. A ciò bisogna aggiugere un’ulteriore sanzione prevista dal decreto Bersani, che va dai 1.500 ai 12.000 euro per ogni singolo lavoratore. In più, bisogna versare almeno 3.000 euro per i contributi non pagati.

Ma se la colf in nero è straniera e non ha il regolare permesso di soggiorno? Attenzione, perché la situazione in questo caso cambia, diventando molto più grave. Il nostro codice al riguardo è ancora più severo, punendo con la reclusione il datore di lavoro. Dunque le multe che abbiamo citato non valgono nel caso in cui la colf non regolare non abbia un permesso di soggiorno. In circostanze simili il datore rischia la reclusione dai sei mesi ai sei anni ed una sanzione di 5.000 euro. E la colf in nero, rischia anche lei qualcosa? Al di là dei rischi connessi con un lavoro non tutelato, e quindi privo di copertura assicurativa e contributi, dal punto di vista giuridico non rischia nulla, essendo la parte debole della situazione.

Fonte immagine: shqiptariiitalise.com

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