inpsColoro che hanno perso il lavoro nel 2012 potranno richiedere, entro il prossimo 2 Aprile, la cosiddetta Mini Aspi, acronimo di Assicurazione Sociale Per l’Impiego, una misura previdenziale molto simile all’ex indennità di disoccupazione ridotta così modificata dal ministro Elsa Fornero.

Questa misura previdenziale a sostegno del reddito sarà erogata dall’Inps e sarà disponibile per tutti i lavoratori non agricoli che sono stati licenziati nel 2012 e nell’anno in corso avrebbero potuto richiedere, ovviamente se in possesso dei requisiti richiesti, l’indennità di disoccupazione ridotta.

Cambia il nome, insomma, ma in un certo qual senso la sostanza è rimasta pressoché invariata. A richiedere la mini Aspi potranno essere infatti tutti coloro che hanno almeno un biennio di anzianità assicurativa ed un minimo di 78 giorni di lavoro nel 2012. La mini Aspi potrà ovviamente coprire con un indennizzo solo quei periodi non indennizzati in altro modo fermo restando la possibilità di richiedere il contributo previdenziale anche se attualmente si è nuovamente a lavoro.

Ma quali importi aspettarsi dalla mini Aspi? Come tutte le misure previdenziali in essere, anche per questa sono stati imposti dei tetti massimi. In linea generale, però, possiamo affermare che lavoratori che nel biennio trascorso avevano una retribuzione mensile pari o inferiore ai 1.180 euro potranno godere di un indennizzo pari al 75% della retribuzione media al mese mentre chi ha goduto di redditi superiori ai 1.180 euro mensili  otterrà il 75% più un ulteriore 25% calcolato sulla differenza tra la propria retribuzione media ed il valore di 1.180.

Per inoltrare la domanda, il cittadino potrà scegliere se utilizzare i servizi Internet predisposti, chiamare da rete fissa il numero 803164 (da reti mobili il numero, a pagamento, è 06 164164) o rivolgersi ad un patronato. Una volta accettata dall’Inps la richiesta, l’importo sarà versato al cittadino in un’unica soluzione, eventualmente con l’aggiunta degli assegni familiari se spettanti. L’accredito potrà avvenire su conto corrente bancario o postale, su libretto o con un bonifico domiciliato presso Poste Italiane con riferimento al CAP di residenza/domicilio del richiedente.

Foto: impresalavoro.eu

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