collaborazioniLe associazioni culturali sono della società il cui obiettivo principale è quello di promuovere e diffondere la cultura. Un’associazione di questo tipo non ha fine di speculazione e si autofinanzia. Ma a parte far ricorso alle proprie risorse economiche, chi fonda tali associazioni può beneficiare dei finanziamenti pubblici previsti dalla legge. Vi illustriamo quindi di seguito quali sono questi finanziamenti e come è possibile accedervi.

I finanziamenti si suddividono in due categorie: quelli con fonte pubblica e quelli con fonte privata. I finanziamenti pubblici sono erogati dallo Stato attraverso le regioni, le province ed i comuni. Chi stanzia questo tipo di fondi può dunque essere sia un’istituzione nazionale, come ad esempio i Ministeri, che un’istituzione internazionale, quale la Comunità Europea. Quanto alle motivazioni per cui tali finanziamenti vengo stanziati, sono chiaramente legate alla realizzazione di specifici progetti che riguardano l’associazione culturale.

La prerogativa essenziale per ricevere questa sovvenzione è dunque che essa sia destinata alla produzione di beni o servizi da parte di un’attività valida socialmente. Le persone che fanno richiesta dei pubblici finanziamenti e che quindi operano presso queste associazioni culturali devono essere in possesso di una esperienza comprovata nelle relazioni istituzionali. I finanziamenti privati, invece, sono quelli resi da donazioni volontarie da parte di privati. Costoro si impegnano così a migliorare i servizi o la fruizione di un’associazione ad esempio tramite l’acquisto di un bene necessario alla stessa associazione.

Bisogna inoltre considerare che le associazioni culturali, proprio come le altre associazioni no profit, possono trarre benefici economici ulteriori poiché hanno libero accesso ad alcune agevolazioni fiscali. Basta dunque informarsi sulle agevolazioni che la propria regione mette a disposizione, visto che appunto ciascuna regione propone delle differenti soluzioni di sostegno. Di norma per richiedere un’agevolazione fiscale si procede inviado una raccomandata all’ente competente. Bisognerà poi attendere la risposta per capire se si ha o meno diritto all’aiuto economico.

Fonte immagine: http://www.ecnews.it/2013/09/lintreccio-indagini-finanziarie-redditometro/

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