donne-imprenditrici_settembre_2013Specialmente negli ultimi anni entrare nel mondo del lavoro è diventato davvero complicato. Per questo motivo in periodi come quello che stiamo vivendo poter contare su un aiuto economico da parte dello Stato è molto importante. Un aiuto particolarmente importante, che molti richiedono, è quello per iniziare delle nuove attività. Sono tante le donne che, piene di idee e voglia di mettersi in gioco, decidono di dar vita ad una loro attività. Queste donne possono ricevere un sostegno dallo Stato grazie a dei finanziamenti.

Vediamo quindi quali sono questi finanziamenti riservati alle donne imprenditrici e chi, nello specifico, può usufruirne. A far richiesta dei finanziamenti pubblici riservati alle donne imprenditrici sono donne titolari di aziende ma anche enti, cooperative, società di capitali che sono caratterizzati da un’alta percentuale di donne. La presenza di donne nelle cooperative e società che fanno richiesta di tali finanziamenti deve essere pari almeno al 60%, mentre le imprese devono appunto essere rappresentate da donne che siano le titolari.

Quanto alle modalità di richiesta dei finanziamenti, sarà necessario compilare l’apposito modulo, sul quale dovranno essere contenute tutte le caratteristiche dell’impresa che si intende sostenere attraverso i finanziamenti. Bisognerà chiaramente attendere l’apertura dello specifico bando per poi conseguentemente procedere con la compilazione del modulo necessario. Seguire il bando sarà indispensabile per poter essere certi di allegare al modulo tutta la documentazione richiesta. A meno che non si tratti di una impresa individuale, si dovrà riportare in allegato anche la richiesta per la certificazione antimafia.

Una volta che si parteciperà al bando con tutta la documentazione necessaria si dovrà quindi attendere l’esito della propria richiesta. E’ da tener conto che chi vince il bando e quindi potrà beneficiare dei finanziamenti pubblici non potrà però richiedere ulteriori agevolazioni regionali, nazionali o comunitarie. Infine, nei primi cinque anni di attività non si potrà apportare alcuna modifica all’organizzazione interna, poiché si rischierebbe di annullare anche i requisiti grazie a cui si sono ottenuti i finanziamenti.

Fonte immagine: http://www.savonanews.it/2013/09/20/leggi-notizia/argomenti/attualit/articolo/limprenditoria-ligure-e-in-rosa-ma-non-nella-provincia-di-savona.html

Tags:

Sorry, Comments are closed.