L’indennità di mobilità è una prestazione di disoccupazione alla quale puoi accedere se sei un lavoratore che è stato collocato in mobilità dalla tua azienda in seguito ad un esaurimento della Cassa integrazione straordinaria, dopo essere stato licenziato per riduzione di personale o trasformazione di attività o di lavoro e dopo essere stato licenziato per cessazione dell’attività da parte dell’azienda.

Mentre non puoi accedere al beneficio nel momento in cui sei un lavoratore ma svolgi un’attività stagionale o saltuaria, sei stato assunto con un contratto a tempo determinato, possiedi una qualifica diversa da operaio, impiegato o quadro e hai diritto alla pensione di vecchiaia o sei il titolare di una pensione di inabilità.

Potrai richiedere il beneficio nel momento in cui sarai iscritto nelle liste di mobilità compilate dall’Ufficio Regionale del Lavoro, avrai un’anzianità aziendale complessiva di almeno 12 mesi e potrai far valere almeno 6 mesi di effettivo lavoro, comprese ferie, festività, infortuni e così via.

L’indennità di mobilità ha una durata che varia in base all’età del lavoratore al momento del licenziamento e all’ubicazione dell’azienda (se si trova al centro, al sud o al nord). In genere fino a 39 anni spettano dai 12 mesi ai 24 mesi di indennità, dai 40 a 49 anni spettano dai 24 mesi ai 36 mesi di indennità e dai 50 anni spettano dai 36 mesi ai 48 mesi di indennità.

Naturalmente, per accedere al beneficio bisogna indirizzare la domanda all’INPS e presentarla alla Sezione circoscrizionale per l’impiego entro 68 giorni dal licenziamento.

Per quanto riguarda l’importo dell’indennità, esso varierà tra il 100 % e l’80 % del trattamento di Cassa integrazione straordinaria percepito dal lavoratore o che egli avrebbe dovuto percepire nel periodo immediatamente precedente il licenziamento. Comunque, l’indennità di mobilità non può superare un importo massimo mensile di € 932,82 lordi.

Fonte Immagine: pmi.it

Tags:

Sorry, Comments are closed.