visita_fiscale_medicoLa crisi colpisce in maniera trasversale tutti i settori ma questa volta la decisione presa a seguito della già molto conosciuta Legge di Stabilità riuscirà nello stesso tempo a scontentare ed avvantaggiare due classi lavoratrici differenti. È questo lo scenario che si profila dopo la comunicazione della “temporanea sospensione delle visite mediche di controllo” per i dipendenti pubblici in malattia.

Le normali visite mediche ai dipendenti statali in malattia, infatti, saranno sospese fino a data da destinarsi per tagliare le spese legate a questo settore di almeno 50 milioni di euro, una cifra enorme che potrebbe far riprendere ossigeno al Fisco e, allo stesso tempo, permettere purtroppo a molti dipendenti di andare in malattia per godere di ferie aggiuntive senza che nessuno possa controllare l’eventuale irregolarità del loro comportamento.

Se, dunque, alcuni dipendenti pubblici saranno più che contenti del provvedimento, stesso non potrà dirsi dei medici preposti da sempre a questi controlli da INPS e Asl che vedranno venire a mancare il lavoro per oltre 1000 figure professionali per un totale di meno circa 1,5 milioni di visite l’anno, il 75% delle visite a domicilio effettuate. Questo forte provvedimento, però, non intaccherà in alcun caso le aziende private dove da sempre i controlli dei dipendenti in malattia avveniva e continuerà ad avvenire a random oppure dietro pagamento diretto del proprietario dell’azienda al medico incaricato della visita a domicilio.

Ed ora veniamo alle incongruenze economiche sulle quali la categoria dei medici e, nel particolare, la Fimmg Inps ha deciso di far leva per sottolineare l’enorme errore compiuto. Se, infatti, questo provvedimento permetterà di risparmiare circa 50 milioni di euro sulle visite fiscali ai dipendenti in malattia, l’assenteismo che si prevede vista l’assenza di controlli potrebbe portare a perdite economiche ben più importanti. Un aumento del solo 0,1% di assenze sul lavoro per malattie “immaginarie” potrebbe far perdere circa 100 milioni di euro.

Foto: salute-italia.it

Tags:

Sorry, Comments are closed.