La laurea, un obiettivo importante che spesso non fa rima con lavoro. O perlomeno non nell’immediatezza. È infatti il 50% dei giovani laureati a trovare lavoro dopo un periodo di stage e spesso i neoassunti devono accontentarsi di un contratto di apprendistato. Il periodo di praticantato, tuttavia, si rende sempre più necessario per avere le giuste credenziali da inserire nel proprio curriculum per sperare in un’assunzione valida e continuativa.

Ma quali sono i titoli di studio più richiesti in questo 2012 dalle aziende? La classifica, non molto diversa da quella degli anni addietro, è capitanata dalla laurea in ingegneria, chiesta dal 29% delle aziende italiane. Seguono Economia, col 23%, ed Informatica e Chimica, entrambe ferme al 6%.

Molto più svantaggiati i laureati in materie umanistiche come Filosofia (0,39% delle richieste totali), Lettere (1%), Sociologia e Biologia.

Attualmente il canale di recruiting più gettonato dalle aziende per visionare la preparazione accademica dei candidati e valutare un’eventuale assunzione resta l’ufficio placament dell’Università seguito dal cosiddetto social recruiting ovverosia la pubblicazione on line di preziose info sulla preparazione dei neolaureati da confrontare col curriculum degli stessi candidati.

Nessuna delle aziende intervistate per il sondaggio ha invece affermato di servirsi della carta stampata per trovare ex studenti da assumere nel proprio organico. Un dato importante che porta a riflettere su come, in tutti i settori riguardanti l’economia e il lavoro, oggi conti molto di più Internet ed i suoi innumerevoli canali.

Ma quali sono le caratteristiche che convincono maggiormente in sede di colloquio? Le aziende rispondono unanimi che, oltre alla necessaria conoscenza di almeno due lingue straniere, è indispensabile la motivazione, il sapersi mettere in gioco, l’essere disponibili a trasferte sul territorio (talvolta anche estero), l’aver terminato gli studi per tempo e, possibilmente, l’aver frequentato subito dopo la laurea un master di specializzazione che abbia fortificato e reso più pratiche le nozioni apprese per lo più in via teorica durante il percorso accademico.

Foto: bergamosera.it

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