lavoro-occasionale-accessorio-300x200Continuano le novità in questa prima parte del 2013 e stavolta il protagonista è il lavoro cosiddetto accessorio, quelle prestazioni, cioè, del tutto occasionali che qualsiasi soggetto può svolgere entro certi limiti di tempo e di reddito percepito.

La vera grande novità della riforma Fornero in questo senso riguarda i soggetti che possono lavorare in questo modo. Se prima, infatti, al lavoro occasionale o accessorio potevano accedere solo coloro che non avevano già altri contratti di lavoro attivi, ora è possibile lavorare per un secondo datore di lavoro (ditta individuale, azienda o persone fisiche) anche se si ha già in corso un altro regolare contratto. Anche gli studenti potranno lavorare occasionalmente, a patto che vengano rispettati alcuni periodi precisi dell’anno che vedremo a breve.

Questi ulteriori paletti voluti dal ministro Fornero cercano di evitare che il lavoro occasionale sia, come è stato nella quasi totalità dei casi, eseguito in nero. I lavoratori occasionali, stando alla nuova riforma, potranno essere retribuiti solo attraverso i cosiddetti voucher, buoni che il dipendente cambierà con denaro contante già al netto delle ritenute previdenziali previste.

Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta. Partiamo dal lavoro occasionale che potranno svolgere gli studenti. Secondo le nuove regole imposte dal ministro del Lavoro, infatti, gli studenti potranno avere rapporti di lavoro occasionali solo nei periodi di vacanza da scuola e, nello specifico, dal 1° Dicembre al 10 Gennaio nel periodo di Natale, dalla domenica delle Palme al martedì successivo alla Pasqua e dal 1° Giugno al 30 Settembre durante la pausa estiva.

Il compenso massimo che chi pratica un lavoro accessorio potrà avere sarà di 5.000 euro annui se si lavora per più committenti (questa cifra scende a 3.000 euro annui se il dipendente percepisce altri redditi come quelli provenienti da Aspi o Cig) e 2.000 euro all’anno se si lavora occasionalmente per un solo committente.

Come anticipavamo poc’anzi, il lavoro accessorio potrà essere retribuito solo attraverso voucher, introdotti già dalla legge Biagi nel 2003 ed acquistabili dal datore di lavoro presso posta, banche, sedi Inps oppure on line. Ci sarà l’obbligo di acquistare questi buoni lavoro solo come carnet, e non singolarmente, e ciascun buono dovrà essere numerato e datato per evitare abusi di qualsiasi tipo.

Mediante l’acquisto di voucher, il datore di lavoro versa subito la quota per i contribuiti Inps ed Inail del lavoratore e così ciascun buono lavoro, del valore complessivo di 10 euro, sarà retribuito al dipendente occasionale al netto dei contributi per un valore di 7,50 euro.

Foto: gazzettadellavoro.com

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