lavoratori-scrivania-300x221E’ vero che oggi che il lavoro non c’è, chi ha la fortuna di averlo se lo tiene ben stretto, ma anche in questi tempi di crisi può capitare che qualcuno abbia necessità di interrompere il suo rapporto lavorativo. In tal caso la procedura da seguire è la seguente: il lavoratore deve presentare al proprio capo una lettera di dimissioni con il dovuto preavviso, cosa che comporta che il lavoratore continui a prestare servizio ancora un certo periodo di tempo dopo aver espresso la sua volontà di licenziarsi. Ma se il lavoratore non può dare il dovuto preavviso?

Il mancato preavviso è previsto soltanto in tre casi: se datore e lavoratore già all’inizio del loro rapporto professionale stabiliscono di comune accordo che non è necessario il preavviso; se il lavoratore sta svolgendo il suo periodo di prova; se il lavoratore presenta le sue dimissioni per una giusta causa, vale a dire per una causa che dimostri l’effettiva impossibilità di continuare il rapporto di lavoro. Quando invece, nonostante non ci si trovi in una delle situazioni appena citate, il lavoratore presenta comunque le dimissioni senza preavviso, allora il lavoratore si rende responsabile di aver compiuto una inadempienza contrattuale.

In tal caso al datore di lavoro spetta l’indennità di mancato preavviso. Ciò significa che il lavoratore deve versare al suo datore una somma pari all’importo dei giorni in cui il lavoratore avrebbe dovuto regolarmente lavorare qualora avesse dato il preavviso. Naturalmente la soluzione migliore prima di giungere a ciò sarebbe quella di trovare un accordo amichevole con il proprio capo, chiedendogli l’esonero attraverso una lettera di dimissioni con esonero dal preavviso.

In questo modo non sarete tenuti a pagare alcuna indennità. Quanto alla lettera di dimissioni, essa deve contenere oltre ai dati essenziali del lavoratore, la dichiarazione della volontà di terminare il proprio rapporto lavorativo, l’indicazione dell’ultima data di presenza al lavoro e quella in cui scatteranno le dimissioni. La lettera si può consegnare a mano o con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Fonte immagine: soldielavoro.it

Tags:

Sorry, Comments are closed.