esteroLa notizia non è di quelle recenti e purtroppo nemmeno più tanto sensazionale: in Italia i giovani continuano a “scappare”, complice la crisi che ha investito il belpaese e le scarse prospettive di un futuro gratificante da un punto di vista professionale dopo aver magari studiato a lungo per conseguire una laurea che desse maggiore sicurezza ed invece, ahinoi, in molti casi si trasforma in un “mero” arricchimento della propria cultura personale.

Questa che sta divenendo nel tempo una vera e propria emigrazione a tutti gli effetti ha dei nomi e diversi volti. Si tratta di tutte le città, europee e non, reputate dalla gran parte dei giovani che decidono di cercar fortuna altrove i posti migliori per iniziare una nuova vita e finalmente realizzarsi nel lavoro.

L’interessante indagine sui migliori Paesi del mondo per lavorare è stata condotta di recente dalla banca del Regno Unito Hsbc. I risultati, in alcuni casi abbastanza ovvi come quando si parla di Australia, Emirati Arabi e paradisi fiscali, hanno però dato qui e là qualche dato tutto nuovo e molto interessante sul quale riflettere. Perché se è vero che i giovani emigrano per cercare fortuna, oggi è ancor più vero che questi stessi giovani guardano con attenzione sempre maggiore a tutti gli aspetti della vita in un altro Paese, dalla sicurezza delle città ai servizi sanitari offerti, dal costo delle case alla possibilità di creare una famiglia.

Partiamo dalla “regina” incontrastata delle mete europee per chi decide di lasciare il proprio Paese. Su tutte, infatti, continua a vincere la Germania, reputata dai giovani intervistati come il luogo adatto dove trovare lavoro e guadagnare di più rispetto al Paese di provenienza. A convincere i giovani a restare nella nuova realtà, poi, servizi reputati ormai fondamentali e qui al top in Europa come qualità della sicurezza, della sanità, della didattica, dei costi minori da sostenere in ogni ambito della vita quotidiana e della qualità della vita.

Continua una forte ondata di emigrazione tutta europea anche per quanto riguarda Londra. La capitale britannica, infatti, con la sua alta concentrazione di banche ed uffici finanziari, ha visto addirittura decuplicare in pochi anni la presenza di impiegati italiani. Segno, questo, della chiara mancanza di opportunità almeno simili nel nostro Paese.

E volendoci spostare fuori dai confini europei, inutile nascondere che è l’Asia il vero continente della nuova emigrazione dei nostri ragazzi. La Cina, ad esempio, vede il 10% di quanti l’hanno scelta per vivere lì la loro nuova vita con uno stipendio superiore addirittura ai 250mila dollari annui. Anche quanti non arrivano a quelle cifre, però, non possono dirsi meno soddisfatti.

Il 41% degli intervistati ammette infatti di riuscire ad ottenere in maniera più rapida scatti di carriera, benefit e retribuzioni più alte. Bene anche Hong Kong, scelta sul lungo termine da molti di quelli che sono andati via dal loro Paese natìo per mettere su famiglia con serenità oltre che per veder avanzare la propria carriera.

E che dire, per quanto riguarda l’America, del Canada, la nazione per la quale il maggior numero di intervistati dalla Hsbc ha espresso pareri favorevoli mostrando un attaccamento al nuovo Paese maggiore che per altri emigranti che hanno raggiunto altre zone del mondo. Qui, oltre alle buone retribuzioni e qualità della vita, anche la possibilità di acquistare casa senza accendere mutui proibitivi.

Foto: mondolavoro.it

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