Ragazzi, fatevi avanti. Sembra questa l’idea del governo che ha varato nuove regole, apparentemente più semplici e meno onerose, per invogliare i giovani a lanciarsi nell’imprenditoria. Parliamo in questo caso della nuova società Srl semplificata che, grazie al decreto numero 138 del 2012, potrà essere aperta con un capitale minimo di un euro (fino ad un massimo di 9.999 euro e non 10.000 euro come è previsto per le Srl standard).

A poter usufruire dei nuovi sgravi previsti per le Srl semplificate solo i giovani con età inferiore ai 35 anni. Nessuna quota societaria potrà essere altresì venduta a persone al di sopra di questa età e, in ogni caso, qualsiasi atto di trasferimento in tal senso sarà considerato nullo.

Per costituire una società Srl semplificata dovranno ovviamente essere presenti in qualità di amministratori uno o più soci e la formula da adottare dovrà essere quella dell’atto costitutivo pubblico, redatto secondo le direttive ministeriali ed immodificabile in ogni sua parte.

Sia l’atto costitutivo che l’iscrizione al registro delle imprese sono esenti da spese notarili, da qualsivoglia imposta di bollo e dai diritti di segreteria ma non tutta l’operazione è realmente a costo zero. Da parte dei soci, infatti, andranno sostenute altre piccole spese come l’imposta di registro (168 euro), i tributi per l’apertura di regolare partita Iva, tutte le imposte e le tasse previste e i diritti camerali, sia di prima iscrizione che annuali (inizialmente l’importo da versare dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 euro).

La mancanza di oneri notarili appare per molti un’occasione ghiotta da non lasciarsi sfuggire ma il vero problema resta un altro: le banche. Lo scetticismo che in questi giorni aleggia a riguardo della nuova tipologia di Srl semplificata è proprio questa: le banche daranno realmente fiducia ai giovani imprenditori? O, come spesso accade, non concederanno prestiti di piccole o grandi somme di denaro senza garanzie più o meno consistenti come il denaro di mamma e papà? Il vero nodo da sciogliere, insomma, sarà questo: dare fiducia alle ideeinvestire sui giovani, permettere all’economia di crescere. Questa volta per davvero.

Foto: sudmagazine.it

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