Oltre ai coefficienti di trasformazione, già passati al vaglio del Ministro Fornero e modificati in base alla nuova normativa che penalizza chi decide di andare in pensione prima dei 65 anni di età, da oggi cambia radicalmente la natura stessa del contributo previdenziale erogato ai pensionati.

Si passa, infatti, dal sistema retributivo a quello contributivo per il calcolo della pensione riducendo di fatto il contributo mensile che lo Stato garantisce ai pensionati per contenere l’ammontare annuo che lo stesso si ritrova a corrispondere alla popolazione italiana. Ma vediamo nel dettaglio cosa succederà passando dal sistema retributivo a quello contributivo e chi si ritroverà presto o tardi a fare i conti con le nuove pensioni.

Innanzitutto, un passo indietro per capire quale sarà il cambiamento. Con il sistema retributivo la pensione era calcolata sulla media dei redditi del contribuente nella seguente misura: gli ultimi 10 anni di lavoro per i lavoratori autonomi e gli ultimi 15 anni per quelli dipendenti. La pensione corrispondeva al 2% del reddito annuo degli ultimi anni moltiplicato agli anni contributivi totali.

Col nuovo sistema contributivo, invece, si guarderà ai contributi effettivamente versati negli anni lavorativi rivalutando l’importo in base all’andamento quinquennale del Pil e moltiplicando il valore ottenuto per i coefficienti di trasformazione variabili in base all’età nella quale si decide di andare in pensione. I coefficienti di trasformazione che attendono i contribuenti che andranno in pensione tra il 2013 ed il 2015 subiranno una variazione totale del 4,304 % portando ad una riduzione dell’importo mensile erogato dello 0,116 %.

Vediamo ora, in sintesi, a chi sarà applicato il nuovo metodo contributivo per il calcolo della pensione. Tutti i fortunati che saranno andati in pensione prima del 1 Gennaio 2012 non subiranno alcuna variazione e continueranno a godere dell’importo mensile previdenziale calcolato col metodo retributivo.

Discorso diverso per chi prima dell’arrivo del Ministro Fornero avrebbe dovuto percepire la pensione col metodo retributivo (poiché aveva maturato, prima del 31 Dicembre 1995 almeno 18 anni di lavoro tali per i quali il sistema retributivo era ancora possibile): in questo caso gli anni che restano da lavorare dal 1 Gennaio 2012 in poi saranno conteggiati col nuovo sistema contributivo. I giovani che hanno invece iniziato a lavorare dopo il 31 Dicembre 1995 vedranno la loro futura pensione calcolata solamente col nuovo sistema contributivo.

Foto: politica24.it

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