Avviare un’attività in proprio è oggi il sogno di molti giovani in cerca di una propria realizzazione professionale. Sono tanti i creativi o gli imprenditori che nel nostro Paese decidono di cimentarsi con la realizzazione di un determinato prodotto o l’apertura di un’attività.

In entrambi i casi, è necessario registrare il proprio marchio, ovvero quel segno che distingue un prodotto o un servizio di un’impresa da altri e che mette il proprietario al riparo da eventuali plagi. Ma come si può registrare un marchio? Sono in tanti coloro che si pongono questo quesito, pertanto cercheremo di illustrarvi i passaggi fondamentali per riuscire in questa operazione.

Per registrare un marchio d’impresa occorre per prima cosa prourarsi il modulo C, ovvero il modulo apposito che è tranquillamente scaricabile dal sito internet dell’Ufficio italiano brevetti e marchi. Il suddetto modulo va compilato in triplice copia e va poi depositato presso la Camera di Commercio. Se si incontrano delle difficoltà nel presentare la domanda personalmente, la si potrà allora inviare attraverso una raccomandata (con ricevuta di ritorno) presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi al seguente indirizzo: Divisione XIII- Via Molise 19, 00187 Roma.

Al modulo bisognerà allegare un’ampia documentazione che prevede: quattro etichette cartacee che riportano il marchio (a seconda di com’è il marchio stesso a colori o in bianco e nero); l’attestazione del versamento intestato all’Agenzia delle Entrate Centro Operativo Pescara per Marchio d’Impresa. Tale pagamento si deve effettuare sul C/C postale n. 82618000 ed ammonta alla cifra di 101 euro per una sola classe di registrazione di prodotti o servizi. Per ogni classe in più occorre aggiungere a questo importo 34 euro. In più, è necessario allegare la ricevuta del pagamento dei diritti di segreteria alla Camera di Commerci dove si effettua il deposito. A questo punto non rimane che la domanda venga presa in esame dall’UIBM. Se tutto filerà nel verso giusto il marchio verrà registrato e verrà messo uno specifico certificato di registrazione. Esso ha validità di dieci anni e può essere rinnovato all’infinito.

Fonte immagine: economia.tuttogratis.it

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