assegni-familiariNonostante i tagli abbiano colpito i settori più disparati, questa forma di sostegno al reddito è rimasta. Stiamo parlando dei conosciuti assegni per il nucleo familiare riservati a quanti lavorano come dipendenti ed hanno una famiglia. Quest’anno sono entrati in vigore i nuovi importi che resteranno validi fino al 30 Giugno prossimo, rivalutati come avviene ogni anno in base all’aumentato costo della vita. Per questo 2013 gli importi erogati a sostegno delle famiglie sono stati rivalutati del 3%. Ma vediamo più nello specifico chi ha diritto a richiedere gli assegni familiari.

Potranno fare domanda tutti i lavoratori dipendenti (sia full time che part time), i soggetti pensionati che hanno svolto lavoro dipendente, i lavoratori para subordinati iscritti alla gestione separata, colf, badanti, soggetti in mobilità o cassa integrazione o che percepiscono indennità di disoccupazione. Contitio sine qua non per ricevere gli assegni per il nucleo familiare è la presenza di eventuale coniuge che non sia separato e di figli (naturali, adottivi o anche affidati) con un’età inferiore ai 18 anni.

Il lavoratore dipendente potrà richiedere gli assegni familiari anche se i figli hanno meno di 21 anni a patto che in casa vi siano almeno 4 figli e tutti con meno di 26 anni) o per qualsiasi età se ci sono figli disabili, purché non siano coniugati. Possono infine entrare a far parte del calcolo per l’ottenimento degli assegni familiari anche i nipoti ed i fratelli minorenni, o maggiorenni se inabili, purché orfani di madre e padre e senza coniuge. A modificare l’importo che l’Inps verserà a ciascun lavoratore dipendente per gli assegni familiari vi sono due parametri. Il primo riguarda i redditi complessivi di tutta la famiglia (anche non derivanti da lavoro come può essere l’affitto di un immobile di proprietà) ed il secondo riguarda il numero di soggetti a carico del richiedente.

Vediamo quindi come è possibile richiedere i nuovi assegni familiari. Le modalità sono molteplici a seconda della condizione de soggetto. Per i lavoratori dipendenti ed i cassaintegrati la richiesta andrà fatta al proprio datore di lavoro mentre pensionati, parasubordinati, colf, badanti e soggetti in mobilità o che stanno percependo indennità di disoccupazione dovranno fare richiesta direttamente all’INPS. Il pagamento degli assegni per il nucleo familiare potrà avvenire tramite accredito sulla busta paga o con bonifico diretto dell’Inps. Importante ricordare che per le domande tardive il soggetto ha diritto a ricevere gli arretrati che possono essere calcolati fino a 5 anni prima.

Foto: gazzettadellavoro.com

Tags:

Sorry, Comments are closed.