imagesIn questo periodo chi ha un lavoro si considera a ragione molto fortunato, e se lo tiene ben stretto. Chi ha un lavoro part time, poi, sogna di passare presto ad essere un lavoratore full time, per migliorare la sua situazione economica. Tuttavia, non è sempre così. Bisogna infatti mettere in conto che c’è anche chi, per le più disparate esigenze personali, deve rinunciare al tempo pieno e chiedere il part time.

Ma ciò è possibile? Innanzitutto bisogna dire che il più delle volte è possibile modificare il proprio contratto di lavoro diminuendo il numero di ore di attività professionale. Ma chiaramente per averne la certezza bisogna considerare i singoli casi e dunque i singoli contratti. Molto dipende anche dal datore di lavoro, dalle sue esigenze e dal tipo di rapporto che avete impostato con lui.

In ogni caso, sappiate che richiedere un part time non può mettere a repentaglio il vostro posto di lavoro. Che invece la vostra richiesta venga o meno accettata dipende esclusivamente dal tipo di azienda in cui siete impiegati. Se ad esempio lavorate in un’azienda che sta attraversando una leggera crisi, la vostra richiesta non faticherà ad essere accolta, in quanto per il datore sarà conveniente diminuire il vostro numero di ore lavorative e con esse la paga.

Se invece la vostra mancanza verrà difficilmente sostituita avrete meno possibilità di ottenere ciò che volete. In base alle sue esigenze, l’azienda vi può proporre un contratto part time di venti o di trenta ore settimanali. Ad ogni modo, ricordate che la richiesta deve essere fatta con un largo preavviso, così da dare al vostro datore tutto il tempo di organizzare l’attività aziendale al meglio. Se la vostra richiesta non dovesse essere accolta potete puntare sulle ferie o l’aspettativa, due soluzioni che vi consentiranno di mantenere il vostro lavoro.

Fonte immagine: http://www.caiazzorinasce.net/2013/07/baia-e-latina-il-sindaco-santoro-assume.html

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