curriculum vitae

Quando si cerca lavoro è necessario utilizzare il curriculum come una vera e propria arma a vostro favore, cucendolo il più possibile addosso alle vostre reali capacità e scrivendolo nella forma più corretta per colpire il titolare dell’azienda e riuscire ad ottenere l’incarico.

Molti, però, complice l’impreparazione o la fretta, compilano sommariamente il proprio curriculum vitae e spesso perdono buone occasioni proprio perché il loro “biglietto da visita” non li presenta al meglio.

Iniziamo quindi a capire quali sono le caratteristiche base che deve avere un buon curriculum vitae da presentare ad un’azienda. Innanzitutto il contenuto deve essere chiaro, scritto con caratteri leggibili e senza grazie, senza errori ortografici (uno tra i primi errori commessi un po’ da tutti), preciso nell’indicare eventuali esperienze lavorative pregresse e scorrevole. Al bando la sovrabbondanza di informazioni ma allo stesso modo da evitare anche di essere troppo sintetici. Il curriculum vitae perfetto deve essere scritto in modo da invogliare chi lo legge a proseguire nella lettura stessa, indipendentemente dal fatto che il candidato rispecchi o meno tutte le caratteristiche desiderate.

Di assoluta importanza è specificare, nella prima parte del foglio, tutte le informazioni utili per essere trovati ovverosia cognome e nome, indirizzo, numero di telefono (preferibilmente un cellulare o, per essere certi di non perdere nemmeno una possibilità, numero fisso e numero mobile), e mail e codice fiscale.

Dopo le informazioni strettamente personali appena presentate i possibili percorsi da seguire per redigere il proprio curriculum vitae sono due. Se si tratta del primo possibile impiego dopo aver terminato gli studi, sarà opportuno specificare dettagliatamente i titoli di studio conseguiti dal più recente al meno recente non arrivando, ovviamente più dietro del liceo o istituto professionale.

Ricordate di inserire, inoltre, tutte le attività extra curriculari significative ed eventuali patentini ed attestati di frequenza. Se, invece, il candidato ha già maturato diverse esperienze lavorative, la precedenza va data a queste ultime che andranno elencate, come nel caso degli studi, dalla più recente alla più lontana cronologicamente. Per essere il più precisi possibile bisognerà indicare il periodo di assunzione (dal/al), il nome dell’azienda, il ruolo ricoperto e le mansioni svolte.

Dopo aver compilato questa ricca parte è la volta delle competenze linguistiche, una voce alla quale un po’ tutti i datori di lavoro prestano oggigiorno una certa attenzione. Va specificato, innanzitutto, la lingue madre e successivamente tutte le lingue straniere conosciute. Per ognuna bisognerà darsi autonomamente una valutazione della padronanza orale e scritta della lingua. Solitamente la valutazione oscilla tra mediocre, discreto, buono, ottimo ed eccellente.

A parte dovranno essere indicati anche eventuali corsi di lingua, di informatica o di altra attività svolte mirate ad arricchire sensibilmente le proprie competenze di base.

Sempre più spesso, i titolari delle aziende vogliono sapere qualcosa in più dei loro candidati. Sarà quindi sicuramente utile aggiungere una sezione nella quale parlare brevemente dei propri interessi ed hobby, soprattutto se questi possono avere una qualche utile correlazione con la mansione che si spera di ricoprire.

Ultimo fondamentale step: inserire alla fine del curriculum vitae l’autorizzazione al trattamento dei dati personali forniti in base al Decreto Legislativo 196/03.

Foto: the Italian voice – flickr.com/photos/desiitaly/2304874364/

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