bip moblileL’anno 2013 è finito in maniera un po’ amara per oltre 200mila italiani, clienti da tempo della compagnia telefonica Bip Mobile. Migliaia di persone, improvvisamente, si sono ritrovate dall’oggi al domani senza copertura telefonica. La compagnia, infatti, che forniva il suo servizio attraverso la società Telogic che a sua volta erogava la rete attraverso il segnale H3G, è scomparsa nel nulla in pochissime ore lasciando letteralmente smarriti gli utenti che non hanno trovato più tacchette di copertura sul loro cellulare.

Dopo un primo momento di sgomento ed incredulità, è arrivata qualche notizia più certa. Innanzitutto è stato facile immaginare che la società è fallita, già presa di mira dai suoi fornitori che stanno procedendo con pignoramenti vari per rientrare dalle somme scoperte. Pochi i margini di speranza che la situazione possa cambiare, soprattutto nel breve termine. Cosa fare allora?

Procediamo con ordine. La prima cosa che tutti i clienti Bip Mobile dovranno fare per recuperare il loro numero e riottenere l’eventuale credito residuo presente sulla sim card è recarsi presso un qualsiasi negozio di altro gestore telefonico per procedere alla pratica di migrazione a nuova compagnia. Fondamentale chiedere contestualmente alla migrazione il passaggio del credito residuo. Diversamente, non sarà possibile chiedere il vecchio credito in un secondo momento.

Una volta avviata la procedura di passaggio a nuovo operatore, i clienti Bip Mobile dovranno fare un’intimazione scritta alla società “fantasma” richiedendo il rimborso dei costi dovuti per il passaggio a nuova compagnia ed il recupero del credito. L’indennizzo dovuto è pari a 10 euro al giorno.

Per redigere questa intimazione, chi vuole può farsi aiutare dalla Casa del Consumatore, raggiungibile al sito dirittosemplice.it. Grazie alla Casa del Consumatore, e pagando solo tre euro, sarà cura dell’associazione preparare la lettera per il cliente, inoltrarla a Bip Mobile tramite posta certificata ed attendere risposta. Se questa non dovesse arrivare, attraverso l’aiuto dell’associazione sarà possibile rivolgersi al CORECOM per ottenere quanto dovuto.

Foto: giornalettismo.com

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