indexAssistiamo ormai già da anni alla battaglia condotta dagli omosessuali per vedere riconosciuti i propri diritti. Anche le normative non possono ignorare che i tempi sono cambiati e si devono adattare ad essi, rispettando le esigenze delle persone. E’ il caso di chi intende cambiare sesso. Oggi, dopo non poche battaglie e non poche polemiche, è possibile cambiare il proprio sesso all’anagrafe. Vediamo quindi in che modo ciò è possibile e qual è l’iter da seguire.

Fino a qualche tempo fa cambiare sesso all’anagrafe era consentito solo a coloro che si erano precedentemente sottoposti ad un intervento chirurgico grazie a cui avevano effettivamente cambiato sesso. Ma ora le cose sono cambiate. L’operazione chirurgica, infatti, non è più un presupposto essenziale per vedere accettata la propria richiesta all’anagrafe di cambiare sesso. Essa diventa fondamentale solamente nel caso in cui si ritenga basilare dover garantire alla persona transessuale un equilibrio psicofisico solido.

Se però non si è di fronte ad una situazione di questo tipo, allora l’operazione non è un requisito obbligatorio. In tal caso, per effettuare la propria richiesta la procedura da seguire è la seguente. Occorre per prima cosa recarsi presso l‘ufficio anagrafe del proprio ente comunale. Una volta in loco dovrete appunto richiedere di cambiare sesso. Perché ciò avvenga dovrete consegnare i vostri vecchi documenti. Vi verranno quindi consegnati dei nuovissimi documenti, in cui, dopo le modifiche del caso, verrà palesata la vostra nuova ufficiale identità.

Le modifiche della normativa sono state rese necessarie proprio in seguito ad una maggiore attenzione da parte dello stesso stato verso i diritti di chi non accetta la propria sessualità. Il non rendere l’operazione chirurgica un parametro necessario ha rappresentato quindi un grande cambiamento, che permette all’individuo di sentirsi libero di manifestare le proprie inclinazini ed il proprio modo d’essere.

Fonte immagine: http://www.comune.megliadinosanvitale.pd.it/orari-dellufficio-anagrafe-dal-28-ottobre-al-02-novembre-2013

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