indexLe manifestazioni sono dei momenti in cui i cittadini scelgono di far sentire la propria voce e dunque far valere i propri diritti. Sono chiaramente numerosi i motivi per cui le persone di tutte le età, dagli studenti ai pensionati, possono decidere di scendere in piazza. Il diritto allo studio ed al lavoro sono solamente tra le motivazioni più comuni e più forti che determinano un tale raccoglimento di persone. Ma quando si vedono i cortei sfilare nelle città non sempre si immagina il lavoro che ci sia dietro quel corteo.

Con ciò intendiamo dire che ogni manifestazione per essere realizzata deve seguire un suo iter ben preciso. Essa necessita di un’autorizzazione, il cui procedimento di rischiesta cambia da un comune all’altro. Tuttavia ora vi illustreremo in generale come muoversi per organizzare una manifestazione. Un primo passo da compiere è quello di scaricare dal web un modulo da compilare e poi da presentare al comando di polizia del proprio comune. Ciò va fatto entro cinque giorni dal giorno in cui è prevista la manifestazione.

La questura con il silenzio darà il proprio consenso, mentre se discorde invierà una risposta in cui sono spiegate le ragioni della mancata approvazione. Se però il luogo in cui si terrà la manifestazione non coincide con quello della propria residenza, allora dovrà essere compito del comune, trenta giorni prima dallo svolgimento della manifestazione stessa, far pervenire la richiesta presso la questura della zona interessata.

Sempre trenta giorni prima va presentato il modulo di richiesta al comando dei vigili urbani del comuno in cui avrà luogo l’evento. Ricevuta la conferma dei vigili, si potrà quindi liberamente manifestare. Di solito si procede a calcolare gli importi minimi al comune interessato. Se le dimensioni di quanto è stato usato, le ore ed i giorni di occupazione non sono superiori ai cinque euro le spese saranno nulle.

Fonte immagine: http://montanari.blogautore.repubblica.it/2011/02/14/sulla-manifestazione/

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