aumento-tariffe-multeAutomobilisti attenzione. Il 2013 che vi vedrà al volante potrebbe costarvi molto più caro in caso di infrazioni al Codice della strada. A deciderlo, così come avviene solitamente ogni biennio, è l’articolo numero 195 dello stesso Codice che, adeguandosi a quanto viene fuori ogni due anni dall’indice Foi, stabilisce i nuovi aumenti per chi commette infrazioni più o meno gravi alla guida. L’indice Foi, sconosciuto ai più, altro non è che un valore che viene fuori dall’analisi degli aumenti che gravano in generale nella vita di tutti i giorni sulle tasche di impiegati ed operai.

Quest’anno il dato comunicato dall’Istat aspetta di trovare una decisione definitiva da parte del Ministero della Giustizia che dovrà esprimersi sui reali aumenti che toccheranno i più spericolati ed imprudenti alla guida. Le nuove sanzioni rivedute e corrette partiranno in ogni caso già tra pochi giorni, il 1° Gennaio 2013, e riguarderanno sia le infrazioni più comuni e banali sia quelle più pericolose e serie.

Secondo una prima stima, le nuove multe più salate potrebbero portare ad aumenti attorno ai 100 euro. Ma vediamo nel dettaglio alcune delle infrazioni che rientreranno nei nuovi aumenti biennali già previsti dal Codice della strada. Primo fra tutti il “caro” vecchio superamento della velocità massima consentita. Chi, infatti, supererà il limite massimo di 10 fino ad un massimo di 40 Km/h si ritroverà a pagare un’ammenda più salata di 9 fino a 38 euro.

Discorso ancora più pesante per chi supererà il limite consentito di oltre 40 Km/h e fino ad un massimo di 60 Km/h. In questo caso, infatti, la multa potrebbe aumentare rispetto al passato di ben 118 euro. Chi, poi, preso dalla mania di strafare, decidesse di superare il limite massimo di velocità di oltre 60 Km/h, dovrà mettere mano al portafogli sborsando fino a 184 euro in più rispetto al passato. Molti hanno contestato, però, il fatto che infrazioni decisamente più pericolose come la guida contromano in autostrada preveda un aumento di sanzione di soli 18-71 euro. Un aspetto particolare, certo, ma che non troverà forse risposte, almeno per ora. Nel frattempo, però, gli automobilisti imprudenti sono avvisati.

Foto: economia.tuttogratis.it

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