vigili multeIl costante aumento di incidenti stradali dovuti ad eccesso di velocità e la crisi economica dilagante che non accenna a terminare sembrano i due punti focali sui quali nasce questa interessante proposta espressa dal sottosegretario De Angelis che avanza un quesito tanto nuovo quanto importante: e se le multe si pagassero in base al reddito?

Una sciocchezza, penseranno in molti, visto che l’infrazione, una volta commessa, è uguale a prescindere dalle potenzialità economiche del guidatore. Secondo De Angelis, invece, pianificare multe per eccesso di velocità, diversificate in base a cilindrata dell’autoveicolo coinvolto nell’infrazione e al reddito del conducente sbadato, potrebbe essere un utile deterrente che potrebbe avere un effetto più forte di molti altri interventi finora messi in atto per la diminuzione di incidenti più o meno gravi.

In molti casi, infatti, sostiene ancora De Angelis, una multa per eccesso di velocità che arriva a soggetti con una buona condiziona economica tende ad essere vista come una bazzecola e l’infrazione, di per sé potenzialmente grave, viene ridotta ad una mera incombenza economica da liquidare in fretta per chiudere la questione e risolvere definitivamente il problema. Una multa commisurata invece alla potenza del veicolo e al reddito del conducente potrebbe rivelarsi quindi utile a far desistere anche i piloti più scellerati dal rischiare di mettere in pericolo la vita propria ed altrui.

Ora non resta che aspettare, dunque, che la proposta avanzata segua tutto l’iter previsto dalla nostra legislatura che vede coinvolti il Parlamento ed i Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Giustizia, e quello Interno. Sperando che un rinnovamento del Codice della Strada non riguardi, come si augurano in molti, non solo le multe stradali riviste in base al reddito ma anche e forse soprattutto la tutela degli utenti più deboli delle nostre strade sempre troppo pericolose, i pedoni ed i ciclisti.

Foto: isernianews.it

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