bonus bebèDrastiche e forse non piacevoli novità per le neo mamme che si apprestano a richiedere il bonus bebè per il nuovo nato. Sono infatti tante e sostanziali le modifiche introdotte al bonus erogato per aiutare le famiglie con nuovi pargoli al seguito, soprattutto in virtù dei tagli dovuti alla crisi che hanno colpito anche questa importante agevolazione parentale.

Le novità, non ancora meglio definite, arrivano dal Decreto Lavoro del 22 Dicembre scorso e poi rese ufficiali dalla Gazzetta Ufficiale numero 37 del 13 Febbraio 2013. Quello che per ora è dato sapere è che il bonus bebè, prima erogato in denaro per una somma pari a 500 euro che teneva conto innanzitutto del reddito di famiglia e della regione di residenza, per quest’anno avrà un importo non superiore ai 300 euro e non sarà erogato più in denaro ma nel pagamento diretto di una baby sitter o della retta dell’asilo nido per il neonato per un periodo non superiore ai sei mesi di vita del piccolo.

Un “bonus baby sitter”, come hanno preso a chiamarlo un po’ tutti, ben lontano dall’obiettivo del bonus bebè in vigore fino allo scorso anno. Per fruirne, inoltre, la mamma dovrà rinunciare al congedo di maternità facoltativo in virtù del fatto che il suo assentarsi dal lavoro risulterebbe inutile visto la presenza di una baby sitter o dell’asilo nido che accudisce per il lei il piccolo.

Altra novità riguarda l’inoltro della domanda per la quale non sarà più possibile recarsi presso gli assistenti sociali o gli sportelli attivati dal Comune di residenza. A partire da quest’anno, infatti, la domanda potrà essere inoltrata solo ed esclusivamente tramite internet e non tutte le domande inviate potranno ottenere esito positivo. Ottiene chi parte prima, sembra il caso di dire, visto che ci sarà un unico giorno non ancora reso noto per inviare la domanda (il cosiddetto “click day”) e visto che potranno ottenere il nuovo bonus bebè coloro che avranno inoltrato prima di tanti altri la loro richiesta telematica.

Saranno in ogni caso prese in considerazione, a prescindere dalla tempistica di inoltro, le domande inviate da soggetti con Isee più basso di altri ma, in caso di redditi Isee uguali, otterrà il bonus chi è stato più veloce nell’invio.

Foto: missionelavoro.tgcom24.it

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