viaggiCambiano le regole europee a tutela dei viaggiatori che subiscono disservizi di svariato genere mentre attendono di spostarsi, per vacanza o per lavoro, da una meta all’altra.

Le nuove normative europee, quattro complessivamente per la tutela dei diritti del viaggiatore, aggiungono ai già conosciuti casi di overbooking e cancellazione di voli o partenze di treni anche nuove regole per salvaguardare coloro che viaggiano per mare o tutti quelli che attendono, invano, l’arrivo di un autobus oltre un certo limite di tempo. Vediamo insieme cosa prevede la legge nello specifico.

Partiamo dal volo, croce e delizia di quanti preferiscono coprire grandi distanze con un mezzo veloce come l’aereo ma spesso si ritrovano a fare i conti con casi di overbooking e cancellazioni improvvise. In questo caso il viaggiatore ha diritto al rimborso pieno del suo biglietto e, nel caso di viaggio su più tratte, al trasporto gratuito con autobus al punto di partenza. Lo stesso viaggiatore può inoltre essere riprotetto su un altro volo con un indennizzo del 50% sull’acquisto del nuovo biglietto.

Se invece il problema è l’attesa a terra oltre i 90 minuti, la compagnia aerea è tenuta a fornire cibo e bevande e, nel caso, pernottamento con un limite massimo previsto di 80 euro a notte. Questi ultimi due servizi vengono garantiti dai vettori solo se la distanza che il viaggiatore dovrà coprire con la sua trasferta è pari o maggiore ai 250 km. Ma passiamo ora alla vera novità 2013 in fatto di tutela per i viaggiatori: gli autobus. Coloro che dovessero attendere invano un autobus per un tempo maggiore ai 120 minuti, infatti, dovranno essere riprotetti su altro autobus o, in caso ciò non sia possibile, ottenere il rimborso pieno del biglietto acquistato ed un ulteriore indennizzo del 50% sul prezzo del biglietto.

Nuove regole introdotte da poco anche per coloro che viaggiano via mare. Se la partenza prenotata dal viaggiatore viene cancellata, lo stesso ha diritto alla riprotezione su altro mezzo utile per raggiungere la destinazione desiderata o, in alternativa, al rimborso del prezzo pieno del biglietto. Se, invece, la partenza avviene con notevole ritardo, il rimborso che il viaggiatore potrà ottenere varia in base al ritardo stesso ed al tempo che il mezzo marittimo impiega solitamente per raggiungere la destinazione prescelta.

E così, nello specifico, per ritardi di un’ora per viaggio della durata variabile fino a 4 ore, per ritardi di ben due ore per un viaggio che ne dura tra le 4 e le 8, per ritardi di 3 ore per un viaggio che ne dura dalle 8 alle 24 e per ritardi di 4 ore per un viaggio dalla durata di oltre 24 ore, il viaggiatore ha diritto al rimborso del 25% del prezzo del biglietto. Lo stesso viaggiatore avrà diritto al rimborso del 50% sul prezzo del biglietto qualora il ritardo fosse raddoppiato rispetto a tutte le tipologie sopra elencate. Anche qui, per chi attende a terra oltre i 90 minuti e trova cancellata la sua partenza o perde la coincidenza, la compagnia è tenuta a servire pasti e bevande e a fornire eventuali pernottamenti.

Foto: ilquotidianoinclasse.ilsole24ore.com

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