redditometro-258Partirà dal prossimo Marzo il nuovo redditometro che ha come obiettivo quello di limitare ulteriormente l’azione dei soliti “furbetti” che hanno intenzione di evadere il Fisco. Stavolta il sistema studiato, decisamente più particolare rispetto al passato, andrà a scandagliare eventuali discrepanze tra il reddito percepito e la capacità di spesa di ciascun contribuente partendo dall’anno di imposta 2009.

Un salto all’indietro con un occhio attento al presente e anche al futuro, insomma, che vedrà impegnata l’Agenzia delle Entrate nel controllo delle situazioni più ambigue.

Ma quali saranno gli elementi cui verrà prestata attenzione per capire se il contribuente spende davvero ciò che può permettersi di spendere? Questa volta, a dire il vero, nel nuovo redditometro è stato inserito davvero di tutto. Si parte dai beni più comuni come l’abitazione ed i mezzi di trasporto, passando per gli investimenti compiuti fino ad arrivare ad eventuali costi sostenuti per ristrutturazioni, per gli arredi, per le spese dell’energia elettrica e finanche per gli elettrodomestici posseduti.

Spostandoci sul versante assicurazioni, ecco che il nuovo redditometro terrà conto di quelle fatte sulla vita, quelle furto e incendio ed i contributi volontari e obbligatori oltre alla previdenza complementare. Per quanto riguarda l’istruzione, invece, l’Agenzia delle Entrate presterà attenzione a mille e più dettagli: dai costi sostenuti per eventuali asili nido, master, canoni di locazione per studenti universitari fuori sede, corsi di lingua straniera ed eventuali vacanze studio all’estero. Attenzione anche ad altre spese di un certo tipo come possono essere quelle relative all’acquisto di gioielli, di oggetti d’arte, all’assegno da versare al coniuge in caso di separazione ed alle donazioni ad onlus.

Ma come si procederà, nello specifico, al controllo di così tante variabili su un territorio con oltre 22 milioni di famiglie? Per semplificare la faccenda, le famiglie italiane saranno idealmente divise in 55 gruppi omogenei al cui interno rientreranno tipologie tipiche di famiglia. Si parte dai single con età inferiore ai 35 anni per arrivare alle famiglie decisamente più numerose con più di tre figli. Ulteriore suddivisione riguarderà la zona di residenza di tutte queste famiglie. Cinque le zone ideali per la suddivisione: Nord Est, Nord Ovest, Centro, Sud e Isole.

A questo punto tutto è pronto per i controlli decisi dallo Stato. Per ora, però, bando alla paura immotivata. Gli accertamenti fiscali non saranno compiuti indistintamente nei confronti di tutte le famiglie ma solo di quelle nelle quali la discrepanza tra reddito percepito (e dichiarato) e capacità di spesa effettiva è palesemente notevole. Quando lo scostamento tra l’una e l’altra voce, invece, è minimo, non si procederà ad alcun accertamento mentre in caso di scostamento “medio”, i nominativi saranno inseriti in una sorta di “lista d’attesa” per capire i movimenti successivi ed agire in ogni caso di conseguenza.

Foto: ilsole24ore.com

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