La crisi non è una novità ma ancora una volta i dati confermano quella che si sta rivelando una vera e propria catastrofe dal punto di vista economico per le famiglie, oltre che per le imprese. L’ultimo dato significativo è stato emanato dall’ Istat, che ha constatato una diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie intorno al 5%. E’ indubbio che questo sia un dato piuttosto allarmante, che conduce direttamente a una caduta dell’aquisto dei beni di consumo, il che non aiuta di certo a risollevare la situazione.

Tuttavia questa volta alle voci, sempre più numerose, di protesta si è unito anche il Codacons, che ha sottolineato ancora una volta come la situazione sia ormai fuori controllo. In un comunicato ufficiale è stato infatti affermato che il nuovo governo tecnico non ha assolto i doveri che gli erano stati affidati, o per lo meno lo ha fatto molto male. Perchè, secondo l’agenzia, il governo Monti si è preoccupato solamente di ripianare il bilancio statale e delle banche, senza tuttavia dare alcun peso alle capacità di spesa degli italiani, così come le retribuzioni reali.

C’è da dire però che il Codacons ha anche delle idee su come contrastare questa grave situazione, che vede ormai quasi il 40% delle famiglie in difficoltà economica, senza contare l’oltre 20% di quelle che si trovano in condizioni di grave povertà. La società ha posto delle richieste ben precise, come l’introduzione di una sorte di dl contro la povertà, che si preoccupi maggiormente delle condizioni delle famiglie invece di badare solamente a contenere il debito pubblico, che è collegato comunque ai consumi dei cittadini.

A supportare questa iniziativa ci pensano anche i dati pubblicati di recente dall’Ocse, che prevedono un pil in calo dello 0,36% nel 2013. Il Codacons ha sottolineato come è necessario aumentare i consumi per far crescere il paese, che rischia di non arrivare al tanto agoniato pareggio di bilancio entro il 2013.

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