Cattive notizie quelle in arrivo per gli automobilisti. Di fatti, dopo un primo aumento del prezzo della benzina, pari a circa 4 centesimi al litro, voluto dall’Agenzia delle Dogane al fine di supportare le spese necessarie a contenere l’emergenza umanitaria nel territorio nazionale determinato dall’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti a paesi del Nord Africa, entrano in vigore anche gli aumenti voluti dal Governo italiano e destinati a finanziare il fondo unico dello spettacolo.

Precisamente, grazie alla decisione dell’Agenzia delle Dogane le accise per la benzina sono passate da 571,30 euro per mille litri a 611,30 euro per mille litri, mentre per il gasolio si è passati da 430,30 euro per mille litri a 470,30 euro per mille litri. Poi, con il nuovo decreto del governo, fino al 31 dicembre 2011 le accise saliranno ancora a 613,20 euro per mille litri per la benzina e 472,20 euro per mille litri per il gasolio. Il rialzo sarà di 0,19 centesimi al litro.

Ciò significa che le aliquote di benzina e gasolio autotrazione saliranno di 1,9 euro a 573,20 e a 432,20 euro per mille litri. Di conseguenza, saliranno anche le accise della benzina agricola a 280,87 euro per mille litri, del gasolio agricolo a 95,08 euro per mille litri e infine del gasolio per trasporti ferroviario a 129,66 euro per mille litri.

Ed infine, a causa della recente alluvione in Liguria e in Toscana, ci sarà un ulteriore aumento. Di fatti, la giunta regionale della Toscana ha deliberato l’aumento di 5 centesimi al litro dell’accisa regionale sulla benzina dal 1° gennaio 2012, poiché sulla base del decreto-legge 29 dicembre 2010, convertito dalla legge 26 febbraio 2011, per far fronte a eventi eccezionali le Regioni devono aumentare fino a 5 centesimi al litro le accise sulla benzina per potere accedere al Fondo nazionale di Protezione civile.

 Fonte Immagine: areadiservizioonline.it

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