L’assegno familiare (A.N.F.) costituisce un contributo economico che lo Stato italiano concede ai nuclei familiari dei lavoratori dipendenti, dei pensionati da lavoro dipendente e dei lavoratori che usufruiscono di prestazioni previdenziali da lavoro dipendente (come indennità di disoccupazione, indennità di maternità, cassa integrazione e guadagni, indennità di malattia, etc.). Questo contributo può essere corrisposto sia a cittadini italiani che stranieri.

A partire dal primo luglio fino al 30 giugno 2012 risultano validi i nuovi livelli di reddito per stabilire a chi spetta questo supporto economico statale a seguito della rivalutazione dei precedenti limiti di reddito sulla base della variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dal Istat (Istituto di Statistica).

I nuovi valori sono indicati nella circolare numero 83 diffusa dall’Inps (Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale) e pubblicata lo scorso 13 giugno.

Per la precisione, i nuovi livelli di reddito fanno riferimento al periodo tra il 1° luglio 2008 e il 30 giugno 2009.

Chi rientra nei nuovi requisiti di reddito può presentare domanda per conseguire il pagamento dell’assegno utilizzando i modulti appositamente predisposti dall’Inps e reperibili presso gli uffici Inps oppure scaricabili on line dal sito http://www.inps.it/ nella sezione ‘moduli’.

La domanda adeguatamente compilata deve essere presentata al datore di lavoro nel caso in cui il dipendente svolga un’attività di lavoro dipendente non agricola oppure occorre rivolgersi alla sede Inps competente per territorio nel caso in cui il pagamento venga effettuato direttamente dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale; quest’ultima indicazione vale per categorie come pensionati, disoccupati, operai agricoli, addetti ai servizi domestici e familiati, etc.

Fonte Immagine: www. gazzettadellavoro.com

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