I buoni lavoro o (voucher) si riferiscono al metodo di pagamento del lavoro di tipo occasionale e accessorio che avviene attraverso, appunto, il meccanismo dei ‘buoni’, il cui valore nominale è pari a 10 euro. E’ altresì disponibile un buono multiplo del valore di 50 euro ed un buono da 20 euro equivalente a due buoni non separabili.

Tale valore comprende sia la contribuzione INPS che viene accreditata a favore del prestatore, sia la contribuzione versata all’INAIL per l’assicurazione anti-infortuni, che il corrispettivo netto della prestazione in favore del prestatore pari a 7,50 euro. Tuttavia, se le prestazioni occasionali accessorie sono svolte per imprese familiari il valore netto del voucher da 10 euro nominali diventa pari a 5,80 euro.

I buoni o voucher possono essere acquistati su tutto il territorio nazionale presso le sedi INPS e qualora essi non venissero utilizzati, potranno essere rimborsati restituendoli presso le sedi dello stesso ente (INPS), le quali emetteranno a favore del datore di lavoro un bonifico per il loro controvalore e rilasceranno una ricevuta.

I voucher possono essere acquistati mediante la procedura cartacea, la procedura telematica o presso i rivenditori di generi di monopolio autorizzati.

Per riscuotere i buoni cartacei i prestatori o lavoratori possono recarsi presso tutti gli uffici postali presenti sul territorio nazionale avendo, però, cura di indicare tutte le informazioni richieste dal buono lavoro e compilando i campi relativi al codice fiscale del committente-datore di lavoro, codice fiscale del prestatore-lavoratore, data di inizio e di fine prestazione.

Per ciò che riguarda la procedura telematica si raccomanda di aver cura di menzionare e di comunicare qualsiasi cambio di indirizzo da parte del prestatore per evitare ritardi nella riscossione.

I voucher acquistati presso i rivenditori di generi di monopolio autorizzati possono essere riscossi presso i tabaccai.

Fonte Immagine – lavoro.gov.it

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