Inizia a farsi strada un po’ timidamente anche in Italia la cosiddetta coppetta mestruale, un piccolo calice in silicone completamente anallergico che consente di abbandonare una volta per tutte i tradizionali assorbenti interni o esterni.

Le donne italiane ancora la guardano con una punta di diffidenza mista a curiosità data la proliferazione di articoli, forum e video su you tube che iniziano ad occuparsi di questo nuovo articolo dedicato al pubblico femminile.

Le coppette mestruali, di cui esistono già in commercio alcune versioni e marche differenti per colore, capacità di contenimento e dimensioni, possono essere comodamente ordinata attraverso siti internet (Mooncup e Lady Cup sono alcune tra le principali aziende produttrici) o presso alcuni rivenditori.

I costi di acquisto della coppetta sono esigui (in genere dai 24 ai 35 euro) se si considera che questo dispositivo, adeguatamente risciacquato e sterilizzato dopo ogni ciclo, può essere riutilizzato più volte e per diversi anni.

Non trascurabile, ovviamente, oltre all’innegabile risparmio in termini economici è il diverso impatto in termini ambientali che questa coppetta comporta. E’ noto, infatti, che lo smaltimento dei tamponi assorbenti, gestiti come rifiuti sanitari, è una vera e propria problematica ambientale.

Degna di nota è anche la comodità che questa coppetta permette alle donne anche durante i giorni del ciclo mestruale; essa può essere infatti estratta e svuotata poche volte giorno (in misura variabile a seconda del flusso mestruale di ogni donna) e rende possibile continuare, anche nei giorni “in rosso”, la frequenza di palestre e piscine senza temere imbarazzanti perdite ematiche; una maggiore praticità può essere sicuramente assicurata anche in viaggio.

Fonte Immagine: www.greenme.it

Tags:

Sorry, Comments are closed.