pay tvSiamo ormai tutti molto bravi quando si tratta di attivare nuovi servizi che arricchiscano la nostra esperienza di intrattenimento, magari come avviene con il decoder e l’abbonamento alla Pay Tv. Il problema sorge però quando per un qualsiasi motivo si scelga di recedere dal contratto. Sono infatti molti i clienti che negli anni hanno lamentato costi oltremodo esagerati imposti loro dalla società presso la quale era stato effettuato l’abbonamento tv, senza talaltro capire nella stragrande maggioranza dei casi il perché della richiesta di tali somme di denaro.

Per capire come disdire gratis la tv via cavo partiamo innanzitutto da un presupposto: salvo alcuni casi particolari che vedremo a breve, la disdetta della Pay Tv può e deve essere assolutamente gratuita. Quando vengono richiesti al cliente soldi per la disattivazione del servizio, la richiesta deve essere non solo ben documentata ma soprattutto non eccessiva. In molto casi, infatti, chiedere denaro per la sospensione del segnale della tv via cavo è totalmente illegale.

Ma vediamo ora i casi specifici e le eventuali spese da sostenere per richiedere la disattivazione della tv a pagamento. Il caso classico è quello che vede il cliente stufo per qualsivoglia motivo del servizio erogato. A questo punto sarà necessaria una lettera nella quale si comunicano tutti i dati anagrafici dell’intestatario del servizio, i riferimenti necessari per risalire al contratto stipulato, la scelta di disattivare il servizio utilizzato, le eventuali dotazioni fornite dall’azienda ed andrà possibilmente allegata copia del proprio documento di riconoscimento.

La spesa che sosterrà il cliente è ovviamente quella del costo della raccomandata con ricevuta di ritorno che andrà ad effettuare. A questo potrebbe aggiungersi il costo di 11,40 euro che la società erogatrice del servizio potrebbe richiedere come oneri per la disattivazione. Ricordate però che tale cifra non è a carico del cliente se questi ha un decoder di sua proprietà (e quindi non fornito a noleggio o in comodato d’uso) o se il suo abbonamento è giunto alla sua naturale scadenza annuale.

Foto: lavorincasa.it

Tags:

Sorry, Comments are closed.