Gli orti urbani e periurbani in Italia sono un fenomeno sempre più diffuso e poliedrico con risvolti didattici, terapeutici e sociali. Quali sono i fattori scatenanti, le finalità e il motivo del successo degli orti in Italia? Il clima favorevole, la presenza di spazi verdi inutilizzati, la cultura contadina radicata italiana e la necessità di ricorrere a forme di produzione e aggregazione solidali sono i motivi più importanti della larga diffusione degli orti.

Avere un orticello o, per i più fortunati, un giardino pertinenziale, significa produrre a costo bassissimo frutta e verdure di stagione. E questo in tempo di crisi non è poco e non è neanche tutto. Si è sicuri della provenienza dei prodotti, nessun trattamento chimico sui cibi che stai per mangiare, ma solo amore e dedizione quotidiana. Anche se piccoli e ammaccati, i pomodori e le melanzane piantate, innaffiate e colte daranno grandissima soddisfazione. Con un po’ di pratica e consigli degli anziani i tuoi prodotti faranno invidia al fruttivendolo rionale!

La produzione di frutta e verdura a km 0 come soluzione alla crisi economica è  dovuta al fallimento del sistema capitalistico e all’insostenibilità di una vita lontana dalla natura e dai valori tradizionali, quali l’amore e rispetto per le piante, riduzione dell’impatto sull’ambiente e contro gli sprechi e gli inganni del commercio (incarti e coloranti).

La bellezza del paesaggio naturale, il recupero dell’aspetto eco-biologico delle colture officinali, la bontà delle ricette della nonna (con piante alimurgiche) affascinano ormai tutti: dalle casalinghe, ai bambini, giovani e pensionati. I primi sono stati coltivati sui tetti di New York, Detroit, Los Angeles e Manhattan. Ora sono diffusissimi anche in Italia, sui terrazzi sui balconi per chi vive in appartamento, ma anche sotto le mura delle città storiche, nelle periferie e vuoti urbani, nelle scuole e ludoteche, negli hospice e case di cura per anziani.

L’ha capito anche il consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà, Gabriele Caione, che nel piccolo comune di Borgomanero (No), ha presentato una mozione per mettere a disposizione spazi inutilizzati alla collettività. I vuoti urbani, gli spazi interstiziali in attesa di destinazione d’uso, le aiuole-immondizia, sono tutti luoghi per coltivare, divertirsi e socializzare.

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