La situazione di crisi ha ormai pesantemente influito sull’umore dei cittadini ma anche sulle sorti degli istituti bancari e così in Grecia, ormai economicamente collassata, migliaia di correntisti si recano ogni giorno presso le proprie Banche per ritirare il denaro lì conservato. Le stime effettuate danno cifre da capogiro. Pare infatti che ogni giorno vengano prelevati 500 milioni e che dal 2009 ad oggi le Banche abbiano dovuto fare a meno di ben 80 miliardi di euro.

Paura ingiustificata o allarme serio? In Grecia i timori sono più che fondati. Pare infatti che un’uscita dall’Euro ex abrupto potrebbe significare impossibilità di prelievi dai propri conto correnti per qualche tempo, controlli alle frontiere e sostanziale limitazione alla libertà finanziaria di tutti i risparmiatori.

Sicuramente l’Italia, benché vessata da un’economia in costante calo a fronte di un’inflazione sempre più amara, non corre per ora gli stessi rischi dei cugini ellenici. Resta però alta la guardia e molti risparmiatori, viste le sorti greche ed i comportamenti attuati per porre rimedio, si chiedono cosa fare e come salvare il denaro finora messo da parte con tanto sacrificio. Il Corriere della Sera suggerisce alcuni metodi per salvare il proprio denaro e guadagnare qualcosina dalla loro giacenza sempre affidandosi a Banche, azioni e Titoli di Stato.

Partiamo dai conti correnti. La pesante crisi ed i timori degli italiani hanno spinto la maggior parte degli istituti di credito ad offrire vantaggiose promozioni per chi decide di aprirne uno. Spessola Banca richiede al risparmiatore una giacenza minima di un anno per ottenere dal denaro in conto un rendimento abbastanza alto di circa 3-4 punti percentuali.

A dare maggior lustro alle promozioni bancarie anche l’abbassamento dell’aliquota che è passata dal 27 al 20%. Ciò a cui bisogna dare attenzione se si decide per questo metodo di risparmio sono le clausole contrattuali. In alcuni casi, infatti, l’alto rendimento promesso è solo fumo negli occhi che ha una validità limitata nel tempo ovverosia pochi mesi di interessi ed un anno minimo di vincolo dei fondi.

Per chi possiede o ha intenzione di acquistare Titoli di Stato i consigli fondamentali sono invece due: puntare alla scadenza per Bot e Btp di cui si è già in possesso ed acquistare prodotti finanziari con scadenza a breve termine per chi decide di investire ora diversificando, però, sempre il proprio portafoglio in modo da minimizzare i rischi ed ammortizzare eventuali perdite.

Per le azioni il discorso è simile a quello fatto per i Titoli di Stato pur con la grande differenza che questi ultimi meritano ancora la fiducia degli investitori. Con le azioni, invece, Piazza Affari è in costante affanno ma per gli inventori più esperti è proprio questo il momento propizio per acquistare titoli visto il loro basso prezzo a fronte di un più alto rendimento potenziale. Chi non se la sente di rischiare troppo, però, può ancora affidarsi a titoli come Luxottica, Autogrill, Amplifon, Yoox, Campari, Safilo e Ferragamo che tengono testa egregiamente alla crisi. Anche qui importante ricordare di diversificare il proprio portafoglio azionario ed investire anche sui titoli esteri, in particolar modo quelli dei Paesi emergenti.

Foto: ilpiacenza.it

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