Come è emerso da una recente indagine del centro Studi Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) «Il pranzo fuori casa degli italiani: ieri, oggi e domani», se negli ultimi due decenni il pasto principale della giornata per gli italiani era il pranzo, oggi è sicuramente la cena. Il volume d’affari coinvolge oltre 12 milioni di persone, di cui 9 milioni di lavoratori, che preferiscono pranzare al bar o al ristorante. Naturalmente buona parte dell’esercito di coloro che per necessità o scelta mangiano fuori casa è costituita dagli abitanti di grandi centri urbani; nei piccoli centri, infatti, si preferisce ancora mangiare a casa.
Tuttavia in questo modo gli italiani vedono alleggerirsi non di poco il portafogli. È stato calcolato che per ogni pranzo fuori casa si spende, mediamente, una somma di denaro che varia dai 7 ai 10 euro per acquistare un sandwich, una pizza, un’insalata mista o un primo, insieme ad una bibita non alcolica. Un altro fattore da considerare è poi la tendenza ad adottare stili di alimentazione non corretti. Per questo motivo se consumiamo un pasto al bar sotto l’ufficio è preferibile mangiare un panino con affettati o formaggi magri, con verdure grigliate o con una foglia di lattuga.

Concludendo, se siamo costretti a mangiare fuori casa possiamo portare con noi un pranzo veloce da consumare all’aria aperta, ad esempio in uno dei tanti parchi del nostro bel paese, magari accompagnato da una macedonia fresca.

Fonte immagine: http://www.oldeconomy.org/

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