E’ lecito sognare un matrimonio da favola, con damigelle, fiori, limousine e luna di miele in posti esotici dai nomi impronunciabili.  Lecito ma scontato, dispendioso e non ecosostenibile. Basta un po’ di curiosità, fantasia e seguire alcune indicazioni per sposare, oltre che il proprio amato, un’alternativa valida e interessante: green wedding, il matrimonio verde. Quindi sposarsi in rispetto con le tradizioni e sogni delle neo-coppie, ma anche dell’ambiente, della coscienza anti-consumistica e equosolidale, per iniziare una nuova vita davvero all’insegna dell’amore verso se stessi, l’altro e l’ambiente.

Si tratta della nuova tendenza, che spopola  tra ricchi e meno per moda, coscienza e economicità. Non è poi così difficile: l’organizzazione del matrimonio deve essere studiata nei minimi dettagli con consapevolezza per evitare sprechi, minimizzare l’inquinamento e favorire le economie locali. Diamo alcuni consigli e regole base del green planning (organizzazione matrimonio), considerando gli abiti, gli inviti, la sala di ricevimento e menu, la lizza nozze consigliata e infine il viaggio di nozze.

L’abito della sposa ha un costo notevole (sui 2000/3000 euro) e il prezzo sale a seconda del tessuto, modello e marca. Le soluzioni proposte sono: reciclo del vestito della mamma o della nonna, in linea con la tendenza eco vintage; condivisione dell’abito (wedding dress sharing) cioè si prende in prestito un abito usato; se però l’idea non vi entusiasma o siete un po’ superstiziose, è possibile donarlo e non tenerlo in armadio.  Se l’idea è di acquistarlo  potete scegliere tessuti naturali o seta.

Gli inviti in chiesa, le partecipazioni possono essere in carta reciclata o biodegradabili; mentre per le bomboniere consiglio una bella pianta oppure oggetti utili comprati in un negozio equosolidale. La festa nella tradizionale sala di ricevimento deve essere sostituito dal banchetto a km 0 in strutture costruite con criteri ecosostenibili, con cibi di stagione e non primizie esotiche, vino e birra sfusi. La location dovrebbe essere facilmente raggiungibile anche con bicicletta, a piedi e con mezzi pubblici, specie se il matrimonio è in posti caldi.

La lista nozze non dovrebbe essere imposta ma gli invitati possono essere indirizzati verso doni utili e ecosostenibili. Infine la luna di miele: la destinazione per coronare il green wedding è una vacanza sostenibile, scegliendo voli notturni invernali e senza troppi scali (voli eco), visitare eco musei, albergare in eco hotel  o campeggi nella natura. Insomma l’organizzazione di un green wedding comporta la stessa attenzione, cura e dedizione di un matrimonio tradizionale consumistico!

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