La pensione sociale è una forma di assistenza che l’Inps elargisce agli anziani residenti in Italia con più di 65 anni di età e privi di reddito o con reddito inferiore a quello della stessa pensione sociale e alle persone maggiori di 65 anni titolari di pensione di invalidità civile.

L’importo riconosciuto può mutare in base al reddito e allo stato civile del richiedente, se è coniugato o meno, esso aumenta di anno in anno in base alle variazioni del trattamento minimo delle pensioni Inps.

La pensione viene divisa per 13 mensilità. La domanda va inoltrata on line su un apposito modulo del sito dell’Inps oppure ci si può rivolgere ad un patronato. Invece, per richiedere il riconoscimento dell’invalidità e dell’indennità di accompagnamento, è necessario presentare una domanda alla Commissione Medica per gli Invalidi Civili della Asl di residenza allegando la certificazione medica che comprovi la minorazione o la menomazione.

L’indennità di accompagnamento altro non è che un sostegno economico statale pagato dall’Inps al quale hanno diritto gli invalidi civili al 100 per cento incapaci di deambulare o bisognosi di una assistenza continua, i quali non siano ricoverati a titolo gratuito presso le strutture pubbliche per più di un mese.

Essa spetta ai cittadini italiani o agli stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno, nonché ai minori iscritti nella loro carta di soggiorno o nel loro permesso di soggiorno, di qualsiasi età e di qualsiasi reddito capaci di certificare un’invalidità totale e permanente del 100 per cento associata all’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure all’impossibilità di compiere le azioni di vita quotidiani.

L’importo dell’indennità di accompagnamento è pari a 480,47 euro somministrato in 12 mensilità.

Fonte Immagine – lasoglia.it

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