L’inverno è alle porte e le famiglie italiane sanno bene che dovranno tener da parte una bella somma di denaro per potersi assicurare il calduccio nei loro appartamenti. E’ in primavera che puntualmente arriva la stangata: il tepore dei mesi freddi ci costa caro. Chi abita in un condominio è costretto a fare i conti con il salasso del riscaldamento condominiale, una spesa da sempre oggetto di discussioni e contese tra amministratore e condomini. Ma come si può trovare una soluzione che accontenti tutti, riducendo al massimo gli sprechi?

Come sappiamo, nei condomini è possibile adottare due tipi di soluzioni: quella del riscaldamento centralizzato e quella del riscaldamento autonomo. Il riscaldamento centralizzato comporta una spesa maggiore, in quanto è fonte di grandi sprechi non solo economici ma anche energetici. Quello autonomo, invece, è il tipo di impianto preferito un po’ da tutti poiché ci permette di gestire le spese in modo autonomo, e quindi di contenerle. Ma un buon modo per risparmiare, nonostante si sia in presenza di un impianto centralizzato, è quella della termoregolazione e della contabilizzazione del calore.

Con la termoregolazione del calore si intende l’applicazione di una valvola termostatica a ciascun calorifero, in modo tale da erogare in ogni stanza soltanto il calore necessario. Mentre con la contabilizzazione si possono rilevare i consumi di ogni singolo appartamento, soluzione che in un condominio risulta particolarmente utile. Con la contabilizzazione, infatti, è possibile ripartire le spese tra i condomini in base ai loro effettivi consumi, ad eccezione di una quota base comune a tutti, necessaria per coprire i costi dell’impianto, e stabilita in sede di assemblea condominiale.

In tutti i condomini di nuova costruzione sono obbligatori per legge i sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del consumo energetico, che garantiscono un risparmio del 20-25%. In ogni caso, per risparmiare sui costi del riscaldamento è utile anche sottoporre la propria caldaia ad una manutenzione periodica, evitare di superare i 20° e preferire per il proprio impianto il combustile, più vantaggioso del metano.

Fonte immagine: mondocasablog.com

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