Ha forellini, è ecologico e ti fa risparmiare inchiostro: è l’Ecofont! L’idea geniale è di Colin Willems: creare impercettibili buchi all’interno delle lettere del font ‘Bitstream Vera’; l’agenzia di comunicazione  Spranq di Utrecht si è occupata della realizzazione del font, in commercio dal dicembre 2008.Utilizzando questi caratteri  è possibile un risparmio di inchiostro dal 15 al 20% rispetto altri font, a prescindere del sistema operativo (Linux, Mac OS X, Windows) o stampante utilizzata.

E’ la solita esagerazione ambientalista o solo un prodotto sponsorizzato? Vediamo in dettaglio quanto costa stampare documenti cartacei per aziende o privati in termini economici e ambientali. I costi della stampa di una singola pagina sono dati dal: costo della stampante e suo ammortamento nel tempo, prezzo della carta, costi di manutenzione dell’attrezzatura, prezzo del toner o cartucce. A parte il costo della carta, la voce che incide maggiormente è senza dubbio il costo delle cartucce.

Lo smaltimento delle cartucce per stampanti laser e a getto d’inchiostro, secondo il decreto Ronchi (D.L. 22 del 5-2-1997), deve essere attuato da ditte specializzate in grado di rigenerarle e rimetterle in commercio con nuovo marchio. La ricostruzione e resa delle cartucce esauste determina un notevole risparmio economico e, cosa più importante, minor impatto ambientale.

Le cartucce rigenerate sono smontate, pulite, ricaricate di toner, testate e consegnate; ricostruire, invece, si traduce in una riduzione in singoli pezzi, di cui si sceglie cosa smaltire e cosa riutilizzare.

Lo smaltimento delle cartucce, che saranno poi rigenerate o ricostruite, e l’acquisto di ‘cartucce reciclate’ assieme al comportamento ecosostenibile (evitando di stampare documenti inutili o che possono essere letti a pc) sono due consigli pratici per risparmiare, con un occhio all’ambiente.

In sintesi stampare documenti costa caro al portafoglio e all’ambiente.

Se poi è necessario stampare documenti, si può comunque risparmiare sull’inchiostro grazie all’Ecofont. Come funziona? Si tratta di un software disponibile sul sito ecofont.com si scarica e installa in versione gratuita o a pagamento. I forellini presenti nelle lettere digitali consentono un risparmio dell’inchiostro, senza che sia ridotta la leggibilità dei caratteri. La versione gratuita permette di utilizzare un solo font ‘Ecofont Vera Sans’, dal nome del carattere utilizzato come base; la versione a pagamento consente di stampare documenti con qualsiasi font, premendo il pulsante variante Eco per il risparmio di inchiostro.

Scaricare, installare sul proprio computer, gestire il font in uffici con varie postazioni ed, infine, sostituire il font aziendale sono tutte operazioni che possono far desistere da ogni proposito ambientalista o convenienza economica. Un’altra soluzione, suggerita dal dipartimento informatico dell’University of Wisconsin – Green Bay, è l’uso del font Century Gothic. E’ già installato su tutti i computer e, grazie alla snellezza delle lettere, consente un consumo di toner di circa il 30% rispetto altri font. Da considerare, di contro,  che il Century Gothic è un carattere esteso in larghezza, per cui richiede più carta di altri font che richiedono più inchiostro (come Arial, Trebuchet, Tahoma e Franklin Gothic Medium).

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