separazione consensualeCon questo duro tempo di crisi anche separarsi dal coniuge e cominciare una nuova vita lontano dalle solite abitudini può essere un “lusso” troppo costoso cui rinunciare. Detta in questi termini la cosa può apparire un po’ bizzarra ma in realtà anche la forma più semplice di separazione, quella consensuale, porta con sé tutta una serie di costi diretti dovuti alla scelta stessa di separarsi (come la scelta del legale che seguirà la coppia ormai al capolinea) ed altri costi meno immediati come quelli derivanti dal dover tenere due case separate, mantenere i figli proporzionalmente alle proprie possibilità, pagare bollette diverse per ciascuna abitazione.

Insomma, a dirla tutta, l’economia che era possibile fare quando tutte le spese erano divise tra i coniugi viene meno quando a dividersi sono proprio marito e moglie. Sarà molto probabilmente per questo ma nell’ultimo periodo, in concomitanza con una crisi che ha colpito trasversalmente la maggior parte delle categorie, le separazioni sono drasticamente diminuite. Un modo, forse, per risparmiare, attendendo anche per simili scelte tempi migliori. In alcuni casi, però, non è davvero possibile attendere perché, con buona pace del portafogli, la serenità in casa è ormai un miraggio che toglie il sonno a grandi e piccoli.

In questi casi potrebbe essere molto utile sapere che la separazione consensuale (quella, cioè, dove i due coniugi scelgono più o meno di comune accordo di porre fine alla loro relazione) può essere messa in atto cercando di risparmiare. Solitamente, infatti, la coppia che ha deciso di separarsi consensualmente interpella un legale di fiducia che segue per loro tutte le pratiche necessarie alla separazione. Coloro che si sentissero particolarmente portati, o semplicemente costretti a questa scelta vista la mancanza di finanze, potranno recarsi presso la cancelleria della sezione Famiglia del Tribunale della propria città richiedendo i modelli prestampati messi lì a disposizione di chi intende occuparsi in prima persona della sua separazione.

Al modello da compilare sarà necessario allegare tutta la documentazione che verrà richiesta ma attenzione: procedere con determinate scelte è tutto fuorché semplice. Assegno di mantenimento, scelte riguardanti il benessere di eventuali figli, tempo che questi ultimi dovranno e potranno passare con l’uno o con l’altro genitore, decisioni sulla casa finora condivisa e tanto altro sono temi tanto importanti quanto difficili da gestire decidendo di separarsi “in autonomia”. Senza l’aiuto di un legale, quindi, fatevi aiutare da un assistente familiare oppure da informazioni valide che è possibile reperire on line. Più si conosce, più, forse, si risparmia.

Foto: lavoroefinanza.it

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