La Pubblica Amministrazione inizia a tremare. La manovra Monti, stavolta passata all’attacco sulla spending review per moderare le spese pubbliche, ha preso di mira proprio gli impiegati statali e, oltre a loro, il settore sanitario, non senza polemiche.

Il decreto, approvato da pochissime ore e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale on line, dispone tagli per un valore complessivo di ben 26 miliardi di euro da “spalmare” lungo il prossimo triennio e nello specifico comporterà un risparmio di 4,5 miliardi di euro per i prossimi sei mesi, 10,5 miliardi per il prossimo anno ed 11 miliardi per il 2014.

Cifre da capogiro spiegate in 25 articoli che costituiscono il decreto e porteranno ad una diminuzione delle assunzioni per gli statali, ad un amaro taglio del 10% dei dipendenti e ad un 20% dei dirigenti. Il taglio ai Ministeri porterà, invece, ad un risparmio di 1,5 miliardi di euro nel prossimo anno.

Ma cosa cambierà nel concreto per i lavoratori statali colpiti dalla manovra? Le ferie ed i permessi non goduti non potranno in nessun caso essere monetizzati mentre dal 1° ottobre, per quanto riguarda i buoni pasto, il loro valore non potrà eccedere i 7 euro cadauno. Stop, inoltre, agli adeguamenti Istat per i canoni di affitto che le PA devono per l’utilizzo di immobili in locazione passiva.

Taglio anche ai costi legati alle intercettazioni che porteranno ad un risparmio di 60 milioni di euro nei prossimi 2 anni mentre i commissari liquidatori degli enti pubblici potranno portare avanti un incarico non maggiore ai 3 anni con una sola possibilità di proroga non superiore ai 2 anni.

Cosa succederà, invece, con tutto il denaro risparmiato? Gli obiettivi saranno molteplici. Se da una parte, infatti, si ritarderà l’aumento dell’IVA a luglio 2013, dall’altro si cercherà di dare maggiori servizi ad università, organi di informazione e servizi attivati in caso di calamità naturali.

Ecco, quindi, che nel 2013 saranno ripartiti ben 90 milioni di euro in più rispetto ad ora per prestiti d’onore e borse di studio mentre 72,8 milioni saranno destinati alle strade del nostro Paese per renderle più sicure. Per il 2013 ed il 2014 saranno garantiti complessivamente 2 miliardi di euro per l’emergenza terremoto mentre per questo anno 9 milioni di euro saranno spesi in favore delle emergenze causate dalla neve.

Foto: ilsole24ore.com

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