telefonia fissa costiPurtroppo accade sempre più spesso che gli abbonati al servizio di telefonia fissa ritrovino all’interno della loro fattura mensile o bimestrale voci di spesa mai richieste né sottoscritte nel contratto in fase iniziale. Spesso i più tartassati sono gli anziani che, pur utilizzando pochissimo il loro telefono fisso per brevi chiamate, spendono cifre spropositate rispetto all’utilizzo che fanno della loro utenza telefonica scoprendo, poi, che tra le varie voci di spesa compare un abbonamento Adsl.

Accade talvolta che, anziché un’Adsl mai richiesta né utilizzata, sia inserita in fattura la voce “segreteria telefonica” o, ancora, l’abbonamento a servizi supplementari di qualsivoglia natura mai davvero richiesti. Tutti questi casi diversi tra loro rientrano però sotto l’unica grande voce di pratiche commerciali scorrette. Mancando l’esplicita volontà contrattuale del cliente, quest’ultimo ha diritto non solo alla cessazione dei servizi non richiesti ma anche il rimborso delle cifre spese fino a quel momento per mantenere attive opzioni non desiderate.

Per far ciò l’utente dovrà innanzitutto inviare un reclamo scritto con raccomandata A/R alla società, utilizzando l’indirizzo che si trova nelle pagine di qualsiasi fattura ricevuta dal gestore di telefonia, oppure a mezzo fax utilizzando il recapito che dovrebbe essere di norma inserito in fattura per permettere ai clienti di comunicare disservizi e quant’altro.

All’interno del reclamo scritto dovranno essere presenti tutti i dati anagrafici dell’intestatario dell’utenza, il numero di telefono per il quale si desidera la disattivazione dei servizi non richiesti, una breve descrizione della propria richiesta ed eventuali documenti da allegare (come ad esempio una fattura dove siano indicati i servizi mai sottoscritti ed i costi ad essi collegati).

A questo punto la risposta dovrà arrivare entro trenta giorni dalla data di ricezione della comunicazione e, qualora questa non arrivasse o non fosse soddisfacente, il cliente può avvalersi dell’aiuto della Casa del Consumatore, l’associazione a difesa del consumatore che è possibile contattare al numero 848 787838 e che opererà in maniera gratuita un servizio di conciliazione per risolvere rapidamente la situazione.

Foto: lastampa.it

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