8xmilleIn questo periodo si sente parlare sempre più spesso di 8 per mille, una particolare forma di donazione di parte delle proprie tasse ad istituzioni religiose diverse. Molti, però, hanno ancora le idee un po’ confuse su cosa sia effettivamente e sulla sua funzione. Vediamo quindi tutto nel dettaglio.

Partiamo anzitutto da una fondamentale distinzione: il 5 per mille e l’8 per mille sono due donazioni diverse fra loro che è possibile eseguire per la stessa dichiarazione dei redditi. Mentre la prima viene devoluta a sport, ricerca ed associazioni no-profit, la seconda riguarda la donazione di 8 euro su mille (da qui il nome) a Chiesa ed altre istituzioni religiose di vario tipo.

Ciò che spesso lascia scettici i contribuenti sull’eventuale donazione dell’8 per mille è il dubbio che questo denaro venga in qualche modo addebitato, creando un’ulteriore tassa da pagare. Nient’affatto: gli 8 euro su mille vengono prelevati dalle nostre tasse, da quegli importi, cioè, che in ogni caso il contribuente deve allo Stato. Negli anni quest’ultimo ha siglato con alcune istituzioni degli accordi che permettono loro di ottenere questo denaro. Le istituzioni religiose cui è possibile destinare il proprio 8 per mille sono la Chiesta Apostolica, la Chiesa Valdese, la Chiesa Evangelica Luterana, quella Cattolica, l’Unione delle Chiese Avventiste del settimo giorno, la Sacra Arcidiocesi Ortodossa, le Assemblee di Dio qui in Italia, l’Unione Cristiana Evangelica Battista ed infine l’Unione delle Comunità Ebraiche presenti sempre in Italia.

Per devolvere il proprio 8 per mille sarà necessario firmare l’apposito riquadro all’interno della dichiarazione dei redditi. Ciascun contribuente potrà scegliere di destinare il suo 8 per mille ad una sola delle suddette istituzioni religiose e potrà fare donazione anche chi non ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. Questi ultimi soggetti potranno destinare il proprio 8 per mille utilizzando l’apposito modulo consegnato dall’azienda presso la quale si lavora assieme al Cud.

Quello che la stragrande maggioranza dei cittadini non sa è che anche chi non firma per destinare il suo 8 per mille ad alcuna istituzione religiosa, contribuirà a devolvere parte delle sue tasse all’istituzione per la quale la maggior parte dei contribuenti ha invece deciso. Ciò vuol dire che se, ad esempio, la Chiesa Cattolica riceve ogni anno l’80% delle quote totali donate dai contribuenti che hanno scelto di fare questa donazione, l’8 per mille di chi non ha firmato finirà comunque nelle casse della stessa Chiesa Cattolica che, tra le istituzioni cui era possibile devolvere il proprio contributo, è stata quella più scelta.

Foto: laleggepertutti.it

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