L’Irpef, cioè l’imposta sul reddito delle persone fisiche, è una tassa che si paga nel nostro paese e che rappresenta una delle principali entrate per le casse dello Stato. La  quota da versare viene calcolata in base al reddito percepito sia dal lavoratore dipendente, sia dal pensionato o dal lavoratore autonomo.

Per i pensionati e per i lavoratori subordinati, cioè quei lavoratori soggetti a contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato, il prelievo dell’Irpef  avviene ogni mese direttamente dalla busta paga. Se volete sapere se vi tocca pagare o meno l’acconto Irpef dovete controllare l’ importo riportato nel rigo RN 33 del Modello Unico Persone Fisiche 2011. Nel caso in cui l’importo non superi la cifra di 51,65 il contribuente non è tenuto al versamento dell’acconto, altrimenti l’acconto è dovuto della misura del 99% del suo ammontare.

L’acconto così determinato e comunque non inferiore a 257,52, deve essere versato in un’unica soluzione, entro il 30 novembre del 2011. In caso contrario (in caso di importo superiore alla sopracitata somma) l’ importo potrà essere versato in due rate, di cui la prima pari al 40% doveva essere versata entro il 6 luglio, la seconda del restante 60% dovrà essere versata entro il 30 novembre. La prima rata del 40% può essere, ancora, rateizzata mentre la seconda del 60% dovrà essere pagata in un’unica soluzione.

E’ possibile, inoltre, che il contribuente che prevede di pagare un importo minore dell’ imposta per il 2011, versi un acconto sulla base dell’ imposta. Tuttavia, l’ importo dell’ acconto da versare deve essere pari al 99% dell’ imposta che sarà dovuta in Unico 2012.

Fonte Immagine – rimborsi.com

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