È il caos a Palazzo Chigi.Il caso ‘manovra finanziaria’ continua la sua epopea di guai e disavventure e questa volta nel centro del mirino ci sono le pensioni e il riscatto del periodo dedicato agli studi universitari.Dopo l’ennesima modifica del pacchetto di provvedimenti,non si contano più le critiche e le accuse di incostituzionalità e discriminazione cadute sul governo Berlusconi da parte dell’opposizione e di sindacati come Cgil e Cisl, già sul piede di guerra con una serie di giornate di sciopero generale,organizzate in un attimo,che coinvolgeranno i lavoratori di pubblico impiego di tutta la penisola sia il 6 che il 16 settembre.

Pesanti le etichette di ‘manovra classista’ che sono state affibbiate al piano correttivo previsto per il calcolo dell’età pensionabile che,definito al limite del ‘tragico’ dal Segretario Generale della Cgil,Susanna Camusso, prevedrebbe l’aumento degli anni di contributi necessari dai 40 ai 41 previdenziali,il tutto sulla base dell’aspettativa di vita media dei lavoratori,principio in base al quale la categoria dei medici finirebbe coll’appendere il camice al chiodo ben oltre i 70 anni!

Detto in termini più semplici ‘più vivi,più lavori’.Insorgono anche le categorie degli studenti e di militare alla notizia del divieto di riscatto di laurea e servizio militare ai fini della domanda di prima pensione.Saranno riscattabili esclusivamente come ‘bonus’ per aumentare l’assegno finale,sostiene il premier. Servirà solo ad allontanare i ragazzi dallo studio,replica l’opposizione.

Nonostante Bruxelles continui a manifestare la propria fiducia nei confronti dell’operato del governo italiano,ci si comincia a domandare se la ‘barca senza timone’,come Bersani aveva definito l’Italia allo stato attuale,non stia per naufragare!

Fonte Immagine – http://www.libero-news.it/news/778067/Manovra-sar%C3%A0-legge-a-agosto-Una-riforma-rivoluzionaria.html

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