iseeÈ arrivato in questo 2013 ricco di novità anche il nuovo ISEE, l’indicatore della situazione economia equivalente utilizzato da moltissimi italiani ogni anno per avere accesso ad una serie di importanti agevolazioni come lo sconto sui libri scolastici dei figli, sulle rette universitarie, sugli asili nido e molto altro ancora.

A partire da quest’anno il nuovo modello ISEE darà maggior peso ad alcune particolari voci, come ad esempio la prima casa, con il rischio di fare apparire le famiglie italiane più “ricche” di quanto siano nella realtà. Un problema che sta destando polemiche anche abbastanza corpose contro le quali il Governo si è difeso sostenendo che il nuovo indicatore permetterà di rendere l’accesso alle agevolazioni finalmente più equo evitando che abbiano la possibilità di risparmiare ulteriormente soggetti come i “falsi poveri”.

Ma vediamo nel dettaglio quali saranno i cambiamenti più significativi del nuovo ISEE. Partiamo, come già accennato poc’anzi, dalla prima casa. Nel nuovo modello ISEE, infatti, la prima casa avrà un  peso più rilevante e, precisamente, peserà del 60% in più nel calcolo della ricchezza del soggetto richiedente. Abolita, inoltre, la franchigia di 51.645 euro sul valore catastale anche se, fortunatamente, la rendita catastale sarà conteggiata solo al 75%.

Per quanto riguarda i conti correnti, inoltre, non si attesterà nel nuovo ISEE la situazione al 31 Dicembre dell’anno precedente ma si prenderà come riferimento un giorno a caso negli ultimi tre mesi. In questo modo, garantisce il Governo, sarà impossibile ai soliti furbi svuotare preventivamente il proprio conto per evitare che eventuali controlli possano constatare più denaro di quanto se ne vuole realmente dichiarare.

Novità molto significativa e soggetta a non poche polemiche quella che vede nel nuovo ISEE l’introduzione dei nuovi redditi cosiddetti esenti. In buona sostanza, quindi, non saranno più certificati nell’ISEE i soli redditi già soggetti a normale tassazione Irpef ma anche quei redditi non soggetti a tassazione o con tassazione sostitutiva. Tra questi, per fare degli esempi, il reddito di locazione con cedolare secca e l’indennità di accompagnamento per eventuali disabili in famiglia.

Altra novità rilevante riguarderà la compilazione del nuovo Isee, non più per mano dello stesso contribuente o del suo commercialista ma ad opera di Inps o Agenzia delle Entrate che sono già a disposizione di redditi e patrimoni. Le uniche segnalazioni a carico del contribuente saranno le spese da detrarre ed eventuali errori che rileverà nella certificazione ISEE.

A favore del cittadino, infine, la possibilità per coloro che entrassero in disoccupazione di richiedere nuovo ISEE aggiornato fin da subito alla nuova situazione così da poter richiedere eventuali agevolazioni ed una franchigia del 20% su reddito dipendente, reddito da pensione ed eventuali alimenti da passare ad ex coniuge e figli. Oltre a ciò, inoltre, i disabili potranno ottenere la deduzione di alcune spese in base al tipo di disabilità riscontrata che verrà classificata come “media”, “grave” e con “mancanza di autosufficienza”.

Foto: studiocommercialemarconi.com

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